Dolce di confine tra Brescia e Mantova, rigorosamente fatto in casa, è un elogio alla lentezza

Farina bianca, farina di mais e fecola per questo dolce casalingo, semplice e genuino, che qui abbiamo accompagnato con crema ai limoni del Garda. Tipica della Bassa Bresciana e del Mantovano, la ciambella è preparata con ingredienti semplici come semplice è sempre stata la cottura, tanto che inizialmente si presentava più come una focaccia dolce cotta in una pentola coperta tra le ceneri ancora calde.
Qui trovate i dolci tradizionali con la farina di mais, oppure gustate le frittelle farcite con confettura, bocconcini di polenta che profumano di cannella, buoni appena fritti ma anche freddi. Per la colazione invece ecco la torta di farina di mais e mandorle ai lamponi e per l'aperitivo ci sono i biscotti salati con farina di mais e noci.
1 Preparate il chisol. Lavate 1 limone e ricavate la scorza grattugiata e il succo. Fate sciogliere 200 g di burro in un pentolino con una presa di sale. Sbattete le uova con 200 g di zucchero e la scorza di limone per ottenere un composto spumoso, poi incorporate 100 g di fecola di patate e il burro tiepido. Aggiungete 100 g di farina di mais e 100 g di farina 00 setacciata con il lievito alternandole a 2,5 dl di latte sufficiente per ottenere una crema densa. Unite infine il succo di limone. Versate l'impasto in uno stampo a ciambella di 26-28 cm di diametro imburrato e infarinato e infornate 180° per 40 minuti.
2 Preparate la crema. Lavate i limoni rimasti, prelevate la scorza con un pelapatate e ricavate il succo. Portate a ebollizione il latte rimasto con metà della scorza, spegnete il fuoco e lasciate riposare per 10 minuti. In un pentolino disponete il succo di limone, metà dello zucchero rimasto, 30 ml di acqua e la scorza rimasta ridotta a julienne e cuocete per 10-12 minuti a fuoco medio per ottenere uno sciroppo denso.
3 Sbattete i tuorli con lo zucchero rimasto, poi incorporate 30 g di farina 00 e il latte filtrato. Portate a leggera ebollizione il composto in una pentola sbattendo con una frusta. Trasferite la crema in una ciotola appoggiata su acqua e ghiaccio, mescolatela con lo sciroppo alle scorze tiepido e lasciate raffreddare mescolando ogni tanto. Poi incorporate la panna montata a neve. Servite il chisol con la crema a parte.
Ricetta di Giovanna Ruo Berchera, foto di Laura Spinelli
Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera
Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera