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Costine di maiale laccate al miele

Il miele è quello di Castagno, un prodotto Dop della Lunigiana perfetto per ingentilire il carattere deciso della carne di maiale

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La carne di maiale, saporita e gustosa, è ingentilita da un miele di castagno Dop, il miele della Lunigiana. Le costine prima rosolate con verdure ed erbe aromatiche sono sfumate con il vino rosso prima di essere glassate con il miele. Un secondo verace e rustico, perfetto da accompagnare con le patate a vapore.

Le varianti delle costine

Costine di maiale al pepe di Sichuan, con zucchero di canna, vino bianco e salsa shoyu, costine di maiale arrosto con cipolle agrodolci perfette con un vino rosso intenso, e costine di maiale cotte a bassa temperatura, una cottura lenta per carne tenera e succulenta.

Ingredienti

Come cucinare le costine

1 Fate rosolare le costine 4-5 minuti per lato in un tegame a fondo pesante, eliminate il grasso in eccesso e aggiungete sedano, carota e cipolla mondati e a pezzettoni, l'alloro, 2 rametti di rosmarino, l'aglio schiacciato e proseguite la cottura per qualche minuto. Unite il vino bollente, il pepe della Giamaica frantumato e 4-5 grani di pepe nero; cuocete per alcuni minuti senza coperchio.

2 Salate e cuocete coperto per almeno un'ora e mezza, bagnando con un po' di brodo quando gran parte del vino sarà consumato. Nel frattempo, pelate le patate, cuocetele al vapore per 15 minuti, tagliatele a spicchi, conditele con olio, sale, qualche fogliolina di rosmarino e infornatele a 210° per 15 minuti o finché saranno dorate.

3 Prelevate le costine dal tegame, filtrate il fondo di cottura, mettetelo in un pentolino con l'amido diluito in 1/2 tazzina d'acqua fredda, portate a ebollizione, spegnete e unite il miele e il rosmarino rimasto tritato. Disponete le costine su una placca, spennellatele da un lato con metà della salsa e passatele sotto il grill per qualche minuto; spennellatele dall'altro e ripassatele sotto il grill. Tagliate le costine a pezzi e servitele con le patate preparate.

Giugno 2026
Ricetta di Giovanna Ruo Berchera, foto di Laura Spinelli

Giovanna Ruo Berchera
Giovanna Ruo Berchera

Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera

Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera

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