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Stroscia di Pietrabruna

Dolce rustico tipico della riviera ligure di Ponente, preparato con l'olio. Ottimo a colazione

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Un dolce ligure che si prepara in tutta la Riviera di Ponente, usando olio di oliva al posto del burro e omettendo, nella ricetta originale, ma anche il lievito. ne risulta un dolce scrocchiante e friabile perfetto da inzuppare anche a colazione. L'impasto, simile a quello della pasta frolla, di cui vi diamo ricetta con l'olio qui, profuma di limone e Marsala (o Vermuth).

La cucina italiana, Patrimonio Unesco

Come molte altre ricette, anche il nostro dolce si annovera tra le preparazioni della cucina italiana, riconosciuta patrimonio Unesco, come vi raccontiamo qui, per unicità culturale, sociale e identitaria. Questo riconoscimento premia la stagionalità degli ingredienti, la tavola come luogo di relazione e la trasmissione di tradizione tra generazioni. Qui trovate altre ricette e curiosità della cucina italiana.

Ingredienti

Come preparare la Stroscia di Pietrabruna

Setacciate in una ciotola la farina con il lievito, 150 g di zucchero semolato e un pizzico di sale. Formate una fontana, mettete un poco d'olio al centro e iniziate a impastare. Aggiungete poi olio e liquore, alternandoli, poco alla volta e continuate a lavorare energicamente. Unite, se volete, la scorza grattugiata del limone ben lavato e asciugato.

Continuate a lavorare fino a ottenere la stessa consistenza di una pasta frolla. Se necessario, fermatevi prima di aver aggiunto tutto l'olio o diversamente aggiungete poche gocce d'acqua se l'impasto fatica a compattarsi. Se usate la farina semi-integrale di tipo 2, è probabile che sia necessario aggiungere altri liquidi per ottenere la consistenza desiderata.

Stendete la pasta allo spessore di 1 cm in una teglia tonda di 40 cm di diametro o rettangolare unta d'olio e cospargetela con i 2 cucchiai di zucchero semolato rimasti.

Infornate la stroscia a 180° e cuocetela per circa 30 minuti o fino a quando sarà dorata. Sfornatela e attendete che la torta si raffreddi prima di servirla; nello sformarla si romperà in tanti pezzi.

Febbraio 2026
Foto di Michele Tabozzi

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