La birra rende le carni bianche tenere e succulente, impregnate dei sentori dell'aglio e del rosmarino

Cuocere la carne con la birra è una tecnica che dà ottimi risultati: gli enzimi e gli acidi della bevanda ammorbidiscono le fibre, mentre i malti conferiscono un sapore ricco. La birra si può usare per marinare, rosolare, stufare o per la cottura vera e propria.
Le alette di pollo con marinatura alla birra sono un classico del barbecue da cuocere anche in forno; più raffinata la punta di vitello alla birra, con alloro e cipolle, e il filetto di maiale con le rape, accostato a birra rossa.
1 Sbucciate i 2 spicchi d'aglio e tritateli con gli aghi di 3 rametti di rosmarino. Sollevate delicatamente la pelle del pollo cercando di non romperla e distribuite sotto una parte del trito preparato. Massaggiate il lato opposto del pollo con il trito rimasto, sale e pepe. Infine massaggiate la pelle con un po' d'olio.
2 Disponete il pollo, con il petto verso il basso, in un'ampia teglia oliata. Unite qualche rametto di rosmarino e la testa d'aglio tagliata a metà nel senso della larghezza, bagnate con la birra e infornate a 190° per circa 20 minuti. Girate il pollo, conditelo con ancora un po' di sale e pepe, bagnatelo con il fondo di cottura e cuocete per altri 20 minuti.
3 Infine aggiungete i peperoni lavati e asciugati, conditeli con sale, pepe e qualche altro rametto di rosmarino, bagnate il tutto con il fondo di cottura e cuocete ancora per 20-25 minuti.
Agosto 2026
Ricetta di Antonella Pavanello, foto di Michele Tabozzi
Antonella Pavanello, food stylist, ha imparato l’arte della cucina dalla mamma e dai libri. Prepara manicaretti creativi su numerosi set fotografici, ma il suo primo banco di prova sono gli amici e la famiglia. La sua filosofia? Piatti semplici ma con tocchi insoliti. Scopriteli sul suo sito
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