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La decorazione a base di alchechengi rende spettacolare questo dolce raffinato.

Un dolce non solo buono, ma anche bello da vedere, costruito con maestria utilizzando ingredienti pregiati di pasticceria, come i savoiardi, profumi aromatici di zenzero e vaniglia e la crema di panna e rum. Il tocco finale della decorazione con gli alchechengi rende questo dolce ideale anche a un'occasione speciale. La cottura a bagnomaria, delicatissima, crea un'armonia unica di sapori.
Frutto originario del Perù, sembra una ciliegia di un delicato colore giallo o rossiccio e si trova sul mercato in autunno. Privo di nocciolo, l'alchechengi è racchiuso in un involucro leggerissimo a forma di palloncino che rassomiglia alla carta pergamena. Ha sapore un po' acidulo, ed è ottimo sia al naturale, sia ricoperto di cioccolato fondente o bianco come viene abitualmente proposto in pasticceria.
1 In una casseruola scaldate latte e panna, aggiungete vaniglia e zenzero e portate a ebollizione. In una terrina lavorate i tuorli con lo zucchero e l’uovo, poi aggiungete il latte filtrato e mescolate con una frusta.
2 Tritate del cioccolato bianco, sbriciolate i savoiardi e aggiungete entrambi al composto già preparato. Aromatizzate con il rum, mescolate il tutto e versatelo in uno stampo imburrato per budino, di circa 6 decilitri di capienza.
3 Mettete il contenitore a bagnomaria nel forno e cuocete il budino a 180° per 60 minuti, poi lasciatelo intiepidire, sformatelo e mettetelo a raffreddare in frigorifero.
4 Tritate il cioccolato, scioglietelo nel latte caldo che avete aromatizzato con il rum e lasciate poi intiepidire la salsa, continuando a mescolarla.
5 Prendete gli alchechengi, sbucciateli e immergeteli nel cioccolato, senza sporcare le foglie e il gambo, poi adagiate delicatamente i frutti sulla cupola ai savoiardi con crema al rum e servitela pure accompagnata dal resto della salsa.
Marzo 2026
Ricetta di Paola Volpari, foto di Luca Colombo
Ha comiciato a lavorare come grafica, ma quando un suo caro amico (Adriano Brusaferri, diventato poi uno dei più famosi fotografi di food), le ha chiesto un po’ per gioco di preparare dei piatti, le è riuscito così bene che ha cominciato a scrivere pure le ricette collaborando con molte aziende e case editrici. Ha anche firmato come food stylist la copertina del primo numero di Sale&Pepe. E dopo 52 anni di lavoro ha deciso di cambiare ancora. È diventata fotografa e si diletta dietro l’obiettivo tra splendidi still life e reportage. @paolavolpari
Ha comiciato a lavorare come grafica, ma quando un suo caro amico (Adriano Brusaferri, diventato poi uno dei più famosi fotografi di food), le ha chiesto un po’ per gioco di preparare dei piatti, le è riuscito così bene che ha cominciato a scrivere pure le ricette collaborando con molte aziende e case editrici. Ha anche firmato come food stylist la copertina del primo numero di Sale&Pepe. E dopo 52 anni di lavoro ha deciso di cambiare ancora. È diventata fotografa e si diletta dietro l’obiettivo tra splendidi still life e reportage. @paolavolpari