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Una ricetta tradizionale della cucina siciliana. Con ripieno di uvetta, pinoli e caciocavallo, le sarde sono cosparse di croccante pangrattato

Interpretazione povera di un piatto aristocratico a base di carne, gli uccelletti farciti, questo secondo di mare è preparato con un pesce azzurro, pesce povero particolarmente gustoso, le sarde. Il ripieno con caciocavallo, uvetta e pinoli, lo colloca nella tradizione siciliana con alcune varianti cittadine.
A Palermo la ricetta semplice è preparata anche con succo d'arancia; a Catania ci mettono il formaggio, pecorino o caciocavallo, come nella nostra versione e la panatura può essere più consistente. A Messina le sarde possono essere infarinate e fritte in salsa di pomodoro con piselli.
1 Ammollate l'uvetta in acqua tiepida. Nel frattempo, eliminate testa e lische delle sarde, apritele a libro, lavatele e asciugatele.
2 Sbucciate e tritate la cipolla, fatela soffriggere in due cucchiai d'olio e, quando sarà appassita, aggiungete il pangrattato e fatelo tostare. Togliete dal fuoco, unite l'uvetta ben strizzata, i pinoli e il caciocavallo. Amalgamate il ripieno, salate e pepate.
3 Disponete le sarde con la pelle rivolta verso il basso, mettete un cucchiaino di ripieno sulla parte più larga e arrotolatele a involtino.
4 Trasferite le sarde a beccafico, con la coda verso l'alto, in una pirofila oliata, separandole l'una dall'altra con una foglia d'alloro. Insaporite con il ripieno avanzato e un'emulsione composta da 3 cucchiai d'olio, il succo di limone e lo zucchero. Infornate per 15 minuti a 200°.
Marzo 2026