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Zeppole di San Giuseppe: la ricetta tradizionale fritta

Pasta lievitata fritta, crema pasticcera e panna montata: il dolce che il 19 marzo entra in ogni casa italiana

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Il momento in cui la ciambella di pasta lievitata tocca l'olio caldo e si gonfia è qualcosa di quasi rituale: le zeppole di San Giuseppe portano con sé il profumo di scorza di limone grattugiata e il tepore dell'olio dorato, due sensazioni che nelle case del Sud Italia segnano l'arrivo del 19 marzo. La pasta brisée avvolge una farcitura di crema pasticcera densa, completata da un ciuffo di panna montata e dalla nota acidula della ciliegina candita: un contrasto di consistenze e sapori che definisce questo dolce come uno dei più amati della tradizione italiana.

Le prime testimonianze scritte delle zeppole risalgono al Settecento napoletano, quando i venditori ambulanti le friggevano in strada in grandi caldaie, e ancora oggi la versione fritta è la più fedele all'originale. La versione al forno si è diffusa nel dopoguerra come alternativa più domestica, ma è una rielaborazione recente. Vale la pena sapere che esistono due anime di questo dolce: le zeppole napoletane classiche utilizzano la pasta choux - simile a quella dei bignè - mentre questa versione con pasta lievitata è più vicina alla tradizione calabrese e pugliese, con una consistenza più rustica e briosa che si presta particolarmente alla frittura.

Il segreto di una buona zeppola lievitata sta nei due tempi di lievitazione distinti: il primo, più lungo, costruisce la struttura dell'impasto sviluppando la rete glutinica; il secondo, più breve dopo l'aggiunta degli aromi, permette ai sapori di distribuirsi senza compromettere la leggerezza acquisita. Il trucco del quadratino di carta da forno su cui formare le ciambelle prima di immergerle nell'olio - tecnica che usiamo sempre in redazione - garantisce che la forma rimanga intatta durante il trasferimento. Per chi ama esplorare l'universo dei dolci fritti lievitati, le graffe napoletane seguono un principio simile e sono un ottimo punto di partenza.

Ingredienti

Procedimento

Preparate il primo impasto

Disponete la farina setacciata a fontana su una spianatoia o in una ciotola capiente. Stemperate il lievito di birra in poca acqua tiepida e versatelo al centro della farina; unite altra acqua tiepida (un bicchiere scarso in tutto) e un pizzico di zucchero. Impastate fino a formare una palla dalla consistenza morbida e omogenea, poi coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per 60 minuti, o fino a quando l'impasto avrà raddoppiato il suo volume.

Arricchite l'impasto e lasciate rilievitare

A questo punto, incorporate all'impasto lievitato lo zucchero rimasto, l'uovo sbattuto con una forchetta, la scorza grattugiata del limone e il burro ammorbidito. Lavorate la pasta sbattendola, fino ad ottenere un blocco solo morbido e malleabile: se risultasse troppo sodo, aggiungete un cucchiaino di latte tiepido per volta fino alla consistenza desiderata. Lasciate riposare e lievitare per altri 15 minuti, poi trasferite l'impasto in una tasca da pasticciere con bocchetta a stella.

Formate e friggete le zeppole

Ritagliate dei quadrati di carta da forno di circa 10 cm di lato. Spremete su ciascun quadrato una ciambella di impasto con la tasca da pasticciere. Immergete ogni quadrato nell'olio per friggere ben caldo: quando l'impasto si sarà gonfiato sfilate delicatamente la carta. Continuate a friggere ogni zeppola, girandola almeno una volta, fino a doratura uniforme su entrambi i lati. Scolate su carta assorbente da cucina e procedete allo stesso modo con il resto dell'impasto.

Farcite e guarnite

Montate la panna ben fredda fino a ottenere una consistenza soda. Tagliate le zeppole trasversalmente a metà e farcite la base con un cucchiaio generoso di crema pasticcera. Ricomponete la zeppola, guarnite al centro con un ciuffo di panna montata e una ciliegina candita, quindi spolverizzate abbondantemente con zucchero a velo prima di servire.

Posso preparare le zeppole al forno invece di friggerle?

Sì, potete cuocerle in forno statico a 180°C per circa 20-25 minuti, fino a doratura. La texture sarà più asciutta e compatta rispetto alla versione fritta, meno soffice e alveolata all'interno. La nostra redazione ha testato entrambe le versioni e, pur apprezzando la praticità del forno, conferma che la frittura resta insuperabile per ottenere quella leggerezza e la crosticina sottile che rendono le zeppole così irresistibili.

Posso sostituire il lievito di birra fresco con quello secco?

Sì: usate circa 4-5 g di lievito secco al posto dei 13 g di lievito fresco. Ricordate che il lievito secco va riattivato in acqua tiepida - non calda, altrimenti si danneggia - con un pizzico di zucchero per almeno 10 minuti prima di unirlo alla farina. I tempi di lievitazione restano invariati.

Come si conservano le zeppole e quanto durano?

Le zeppole si gustano idealmente il giorno stesso, appena fritte: la pasta lievitata tende a perdere croccantezza col tempo. Se doveste avanzarne, conservate le zeppole non farcite in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per massimo 24 ore e farcitele al momento di servirle. La crema pasticcera avanzata si conserva in frigorifero per 2 giorni, coperta con pellicola a contatto per evitare la formazione della pellicina superficiale.

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