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Con panatura aromatica e frittura dolce, sono un'alternativa vegana alla ricetta classica

Una ricetta dal sapore ricco e dalla doratura perfetta, valida alternativa alla cotoletta tradizionale, qui rivisitata in chiave vegana. Croccanti all'esterno, con quella nota tostata del sesamo che si sposa al profumo resinoso del rosmarino fresco, queste cotolette di seitan portano in tavola una consistenza soddisfacente e un sapore unico.
Il sesamo, tostando nella frittura, sviluppa composti che ricordano quelli della carne rosolata, contribuendo a quella percezione di profondità gustativa che rende questo secondo così appagante. La sua struttura fibrosa, simile a quella muscolare, lo rende particolarmente adatto a preparazioni come questa, dove la cottura in padella richiede un ingrediente che regga il calore senza sfaldarsi.
Il seitan, ottenuto dal glutine del frumento lavorato con acqua e poi cotto in brodo speziato, nasce nelle cucine dei monasteri buddhisti dell'Asia orientale, dove i monaci vegetariani lo perfezionarono nei secoli come alimento proteico alternativo. Qui dieci ricette con il seitan e qui come cucinarlo.

1 
Tritate finemente il rosmarino e mescolatene 1 cucchiaino con il pangrattato e i semi di sesamo. Diluite la farina con circa 1 dl di acqua, in modo da ottenere una pastella non troppo densa.

2 
Tagliate il seitan a fette di circa mezzo cm di spessore, asciugatele bene con carta da cucina e passatele prima nella pastella preparata e poi nel composto di pangrattato aromatico.

3 
Scaldate abbondante olio di semi di arachidi in una padella larga e non troppo bassa, friggete le cotolette 2-3 minuti per lato e sgocciolale su carta assorbente da cucina.

4 
Versate la salsa di soia in una ciotola, unite l'aceto balsamico, la senape e un pizzico di sale e sbattete con una frusta per emulsionare, versando a filo 3-4 cucchiai di olio extravergine di oliva. Condite la misticanza con la salsina, mescolate e servite con le cotolette ben calde.
Marzo 2026
Ricetta di Claudia Compagni, foto di Thelma & Louise
Nata in una famiglia di appassionati di cucina, si è avvicinata ai fornelli fin da bambina. Al quinto anno di Medicina ha mollato tutto per seguire la strada che l’ha portata, tra l’altro, a lavorare come creatrice di ricette e food stylist sui set di Sale&Pepe. Ama la sperimentazione, la spontaneità e la campagna: come scoprirete sul suo IG.
Nata in una famiglia di appassionati di cucina, si è avvicinata ai fornelli fin da bambina. Al quinto anno di Medicina ha mollato tutto per seguire la strada che l’ha portata, tra l’altro, a lavorare come creatrice di ricette e food stylist sui set di Sale&Pepe. Ama la sperimentazione, la spontaneità e la campagna: come scoprirete sul suo IG.