Il gelo d'anguria (in dialetto siciliano ’u gelu di muluni) è una delle perle più fresche, eleganti e profumate della pasticceria tradizionale palermitana

Anche chiamato gelo di mellone (che in dialetto significa anguria), a Palermo questo dolce a metà agosto diventa il protagonista indiscusso del pranzo di Ferragosto e del Festino di Santa Rosalia, la patrona della città.
Come molte preparazioni tradizionali siciliane, le origini del gelo d'anguria sono fortemente legate alla dominazione araba. Furono proprio gli arabi a diffondere l'uso dei profumi floreali in cucina - come l'acqua di fiori di gelsomino o d'arancio - insieme alla cannella e ai pistacchi.
Provatelo anche in queste tartellette al gelo di anguria e melone, oppure provate questa versione con crema chantilly.
1 Tagliate l'anguria a fette sottili, sbucciatele, eliminate gran parte dei semi e tagliate la polpa a tocchetti.
2 Passate la polpa di anguria al setaccio, premendo con l'apposita spatola di metallo in modo da eliminare i semi residui ed eventuali tracce di fibra; raccogliete il passato in una terrina.
3 A questo punto filtratelo attraverso un colino a maglie fitte, oppure frullatelo con un frullatore a immersione in modo da rendere il succo il più possibile omogeneo.
4 Misurate il succo in una caraffa graduata: dovete utilizzarne circa un litro. Mettete in una casseruola 80 g di amido, stemperatelo con un po' del succo, poi unite il rimanente e mescolate bene. Aggiungete lo zucchero nella casseruola.
5 Unite anche l'acqua di fiori di gelsomino (o la vaniglina sciolta in 1/2 tazzina di acqua), mettete su fuoco basso e iniziate a mescolare: calcolate qualche minuto dall'ebollizione, mescolando continuamente; togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
6 Intanto tritate grossolanamente il cioccolato e i pistacchi sbucciati e tagliate a dadini i canditi. Mescolate al composto il cioccolato, i canditi e i pistacchi (tenetene da parte un po' per la decorazione finale del dessert).
7 Versate il composto in 6 stampini, spennellati prima internamente con acqua fredda, e mettete in frigorifero finché si sarà completamente rappreso.
8 Al momento di servire sformate le formine di gelo d'anguria sui piattini individuali, spolverizzatele, a piacere, con un po' di cannella, e guarnitele con i pistacchi rimasti e i fiori di gelsomino. Completate e servite il vostro gelo di anguria.
Antonella Pavanello, food stylist, ha imparato l’arte della cucina dalla mamma e dai libri. Prepara manicaretti creativi su numerosi set fotografici, ma il suo primo banco di prova sono gli amici e la famiglia. La sua filosofia? Piatti semplici ma con tocchi insoliti. Scopriteli sul suo sito
Antonella Pavanello, food stylist, ha imparato l’arte della cucina dalla mamma e dai libri. Prepara manicaretti creativi su numerosi set fotografici, ma il suo primo banco di prova sono gli amici e la famiglia. La sua filosofia? Piatti semplici ma con tocchi insoliti. Scopriteli sul suo sito