La pestèda valtellinese è un tipico condimento aromatico a base di pepe ed erbe come timo, ginepro, achillea moscata originario del comune di Grosio in Valtellina. Molte famiglie aggiungono vino rosso locale (come il Valtellina Superiore), bacche di ginepro o brandy. Ideale sui pizzoccheri valtellinesi della nostra ricetta, sulle patate e sulle carni, rosse o bianche, alla griglia o arrosto. Qui la versione alla valtellinese.
La ricetta tradizionale dei pizzoccheri la trovate qui, ma provate anche la versione con verza, aglio e casera o quella con cavolini arrostiti e crema di cipolle. In versione autunnale, li trovate conditi con cavolini, carote e castagne.
1 Versate il pangrattato in una ciotola, aggiungete il latte e mescolate, poi incorporate la farina e un pizzico di sale e continuate a mescolare fino a ottenere un composto morbido e non asciutto.
2 In una pentola capiente, portate a bollore 3 litri d'acqua salata. Nel frattempo tagliate il formaggio a dadini. Pelate le patate, tagliatele a cubetti di circa 1,5 cm, tuffatele nell'acqua bollente e aspettate che riprenda il bollore. Riprendete l'impasto e, con l'aiuto di 2 cucchiai, prelevate porzioni della dimensione di una grossa oliva lasciandole cadere direttamente nell'acqua bollente, avendo cura di completare questa operazione piuttosto velocemente per evitare che i primi gnocchetti cuociano troppo.
3 Intanto, sciogliete il burro in una padella capiente insieme alle foglie di salvia e agli spicchi di aglio schiacciati. Scolate i pizzoccheri non appena verranno a galla e trasferiteli insieme alle patate nella padella con il burro.
4 Aggiungete il formaggio e fate saltare il tutto per qualche istante, in modo che si fonda. Servite i pizzoccheri bianchi ben caldi, spolverizzandoli con un pizzico di pesteda, se la usate, oppure con un'abbondante macinata di pepe.