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Zuppa inglese, a modo di Vincenzo Agnoletti

Se la zuppa inglese è arrivata sui nostri tavoli come la conosciamo oggi, gran parte del merito va a Vincenzo Agnoletti, figura chiave della gastronomia italiana dell'Ottocento

La zuppa inglese è uno dei dolci al cucchiaio più amati e iconici della tradizione pasticcera italiana. Nonostante il nome suggerisca un'origine oltremanica, si tratta di un dessert 100% italiano, conteso principalmente tra l'Emilia-Romagna, la Toscana e le Marche.

Chi fu Vincenzo Agnoletti

Agnoletti era un celebre credenziere, liquorista e mastro pasticciere romano. La sua fama si consolidò nei primi decenni del XIX secolo grazie al servizio prestato presso la prestigiosa corte ducale di Parma, sotto Maria Luigia d'Asburgo-Lorena (seconda moglie di Napoleone).

Nel 1832, Agnoletti pubblicò una delle sue opere più importanti, il "Manuale del cuoco e del pasticcere di raffinato gusto moderno", considerato pietra miliare della codifica culinaria italiana.

Qui, a proposito della zuppa inglese, affermava che "I biscotti si bagnano con il Rum, e sopra si finisce con una marenga cruda, o al forno, o con una crema, o candito d'uovo, o marmellata, e si guarnisce con confetture, spume, brillante ecc."

Altre versioni della zuppa inglese

In alternativa, provate anche la zuppa inglese secondo Pellegrino Artusi, con albicocche e rum. Altrimenti, lasciatevi ispirare dalle nostre varianti con cioccolato fondente, alle pesche, oppure con mango e sciroppo allo zenzero.

Ingredienti

Come preparare la zuppa inglese

Portate il latte a ebollizione, unite la vaniglina e lasciate intiepidire. Intanto, montate i tuorli e lo zucchero semolato con una frusta e, quando il composto sarà spumoso, aggiungete la farina poco alla volta. Incorporate quindi il latte tiepido versandolo a filo, fate addensare la crema a fuoco dolce e lasciate intiepidire.

Tagliate il pan di Spagna a fettine, stendete su un piatto da portata (che possa anche andare in forno) 5 cucchiai di crema pasticcera e copritela con uno strato di pan di Spagna.

Con l’aiuto di una pennellessa, imbevete lo strato di pan di Spagna con l’alchermes, quindi aggiungete la crema rimasta sistemandola a monticello e distribuisci sopra 50 g di canditi; coprite con il pan di Spagna restante ritagliato a triangoli dando al dolce una forma a cupola e spennellate ancora con l'alchermes.

Accendete il forno a 130°. Preparate la meringa montando a neve ben ferma gli albumi e quindi aggiungendo 150 g di zucchero a velo setacciato. Distribuite la meringa sul dolce e cospargete con lo zucchero a velo rimasto.

Abbassate il forno a 120° e cuocete il dessert finché la superficie della meringa sarà leggermente dorata. Togliete dal forno, lasciate raffreddare e decorate con i canditi rimasti. Servite.

Antonella Pavanello
Antonella Pavanello

Antonella Pavanello, food stylist, ha imparato l’arte della cucina dalla mamma e dai libri. Prepara manicaretti creativi su numerosi set fotografici, ma il suo primo banco di prova sono gli amici e la famiglia. La sua filosofia? Piatti semplici ma con tocchi insoliti. Scopriteli sul suo sito

Antonella Pavanello, food stylist, ha imparato l’arte della cucina dalla mamma e dai libri. Prepara manicaretti creativi su numerosi set fotografici, ma il suo primo banco di prova sono gli amici e la famiglia. La sua filosofia? Piatti semplici ma con tocchi insoliti. Scopriteli sul suo sito

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