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Pasta all’oraziana, la cucina del poeta

Triplo formato di pasta per un ricco sugo dal sapore verace, con salsiccia e mozzarella

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Questo piatto fa parte della tradizione gastronomica della Basilicata e, non a caso, l'ingrediente principale è la salsiccia lucana, che persino il poeta latino Orazio (nato a Venosa) cita nei suoi testi. È preparata con carne di maiale tritata "a punta di coltello", condita con sale, semi di finocchio, pepe e polvere di peperoncino piccante (oppure, nella versione dolce, con polvere di peperone) e poi insaccata in un budello naturale di maiale. Perfetto l'accostamento con la dolcezza della mozzarella. Da servire sotto una pioggia di pecorino. Se vi piace, accompagnate con un buon vino rosso, come l'Aglianico del Vulture.

Se non trovate la salsiccia lucana

Potete sostituirla con salsiccia luganega, salamelle o pasta di salame o con carne macinata pronta.

Ingredienti

Come preparare la pasta all'oraziana

Sbucciate la cipolla, tritatela e soffriggetela con 2 cucchiai di olio in un'ampia casseruola, preferibilmente in terracotta. Spellate la salsiccia, dividetela in tocchetti e rosolateli bene nel soffritto. Poi aggiungete il vino e cuocete a fuoco dolce per 10 minuti. Unite la passata di pomodoro e proseguite la cottura per 15 minuti; se necessario, regolate di sale (la salsiccia lucana è piuttosto sapida)

Intanto, lessate la pasta in abbondante acqua bollente salata. Disponete in un'ampia ciotola le mozzarelle tagliate a pezzetti e copriteli con 2 mestoli di sugo alla salsiccia.

Scolate la pasta, rovesciatela nella ciotola, unite il sugo rimasto e metà del pecorino, poi mescolate. Servite e completate i piatti con un pizzico di peperoncino e il pecorino rimasto. 

Febbraio 2026
Ricetta di Elena Tettamanti, foto di Francesca Moscheni

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