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Orecchiette con cavolfiore arrosto, nduja e nocciole

Un primo rustico e robusto, ingentilito da una deliziosa crema di stracchino

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Un formato regionale di pasta corta, le orecchiette,  condito con sapori veraci, tra cavolfiore e 'nduja, è ingentilito dalla crema allo stracchino. Il tocco crunchy delle nocciole rende il boccone pieno. Un primo di grandi soddisfazioni.

La versione vegetariana

Se preferite la versione vegetariana, tritate molto finemente 20 g di pomodori secchi con peperoncino, in polvere o fresco, scaldate l'olio con il concentrato di pomodoro e unite i pomodori mescolando bene, togliete dal fuoco.

Ingredienti

Come preparare le orecchiette con cavolfiore arrosto, nduja e nocciole

1 Lavate e sgocciolate bene le cimette di cavolfiore, allineatele su una teglia foderata di carta da forno, conditele con sale, pepe e un filo d'olio e cuocetele nel forno caldo a 200° per circa 18 minuti mescolandole a metà cottura. Sfornatele quando iniziano a dorare e abbassate la temperatura a 180°.

2 Tagliate le nocciole a metà. Sminuzzate lo stracchino. Mescolate la panna con il parmigiano e condite la crema con sale e pepe.

3 Lessate le orecchiette in abbondante acqua salata e scolatele al dente. Conditele con la metà della crema preparata. Ungete d'olio una grossa pirofila (o due) e distribuitevi la metà della pasta con la metà delle cimette di cavolfiore, qualche pezzetto di stracchino e la metà delle nocciole. 

4 Ripetete gli strati una seconda volta e completate con la rimanente crema di panna e parmigiano. Infornate per circa 15 minuti a 180°, facendo dorare la superficie sotto il grill negli ultimi minuti di cottura.

5 Nel frattempo, scaldate l'olio con la 'nduja fino a scioglierla. Sfornate la pasta, conditela con l'olio piccante preparato e cospargetela con il prezzemolo. Servite.

Febbraio 2026
ricette di Antonella Pavanello, foto di Michele Tabozzi

Antonella Pavanello
Antonella Pavanello

Antonella Pavanello, food stylist, ha imparato l’arte della cucina dalla mamma e dai libri. Prepara manicaretti creativi su numerosi set fotografici, ma il suo primo banco di prova sono gli amici e la famiglia. La sua filosofia? Piatti semplici ma con tocchi insoliti. Scopriteli sul suo sito

Antonella Pavanello, food stylist, ha imparato l’arte della cucina dalla mamma e dai libri. Prepara manicaretti creativi su numerosi set fotografici, ma il suo primo banco di prova sono gli amici e la famiglia. La sua filosofia? Piatti semplici ma con tocchi insoliti. Scopriteli sul suo sito

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