Un'idea golosa ma all'insegna degli ingredienti naturali, perfetta per la merenda o per la colazione

Zucca e cioccolato sono un abbinamento sorprendente che sa conquistare al primo assaggio. Questo dolce a strati unisce la cremosità di una base soffice alla zucca e cacao a un cuore vellutato alla vaniglia, il tutto rifinito da un crumble croccante di mandorle.
Un tripudio di sapori caldi e avvolgenti, perfetto per dare il benvenuto alle giornate più fresche o per stupire gli ospiti con un dessert insolito, ricco e completamente vegetale.
Se cercate altre idee per dei brownies vegani, provate anche i brownies alle nocciole e cocco e i brownies gluten free al caffè. Altrimenti, per un dolce più scenografico ma sempre plant based, la torta vegana di pancake al cioccolato.
1 Mescolate nel mixer 240 g di zucca lessata e passata al setaccio, 0,5 dl di olio di semi (a scelta) e 90 g di zucchero di canna. Incorporate 110 g di farina setacciata con il cacao, 1
cucchiaio di amido di mais, il bicarbonato di sodio e il sale.
2 Rivestite di carta da forno una teglia rettangolare (circa 20x25 cm) e ungetela leggermente d’olio. Versate l’impasto e pareggiatelo con una spatola.
3 Incidete per il lungo la vaniglia e ricavatene i semini. Amalgamate in una ciotola 240 g di zucca lessata e passata al setaccio con i semini di vaniglia, il latte di mandorle, 2 cucchiai di amido di mais, 30 g di zucchero di canna e le spezie (cannella, zenzero, noce moscata).
4 Spalmate la crema ottenuta sopra lo strato al cacao. Spezzettate il cioccolato e cospargetelo sullo strato di crema.
5 Mescolate 60 g di farina con l’olio, 50 g di zucchero di canna e le mandorle (o le noci) tritate, formando grosse briciole. Distribuite il crumble sopra gli altri strati.
6 Cuocete a 180° per 45 minuti circa. Lasciate intiepidire, poi trasferite la teglia in frigo e fate raffreddare per almeno 2 ore o, meglio, fino al giorno successivo.
7 Togliete dal frigo una decina di minuti prima di tagliarlo a quadrotti e servire. Il dolce si mantiene morbido per 3-4 giorni, in frigo, in un recipiente ben chiuso.
Studiava ancora Agraria all’università quando ha iniziato scrivere ricette per i giornali. Poi è venuto il catering, la scuola di cucina, i libri e la sua attività di food stylist (lavora con Sale&Pepe fin dal primo numero). Manipolare gli ingredienti e creare la fa stare bene. Trovate traccia delle sue numerose passioni nel profilo IG
Studiava ancora Agraria all’università quando ha iniziato scrivere ricette per i giornali. Poi è venuto il catering, la scuola di cucina, i libri e la sua attività di food stylist (lavora con Sale&Pepe fin dal primo numero). Manipolare gli ingredienti e creare la fa stare bene. Trovate traccia delle sue numerose passioni nel profilo IG