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Ciammellotto marchigiano: il dolce rustico alle ciliegie

Un dolce gustoso, preparato nelle campagne marchigiane in occasione della raccolta del grano. Da gustare intinto nel vino

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Un dolce rustico marchigiano, tipico delle campagne maceratesi, dove veniva mangiato all'alba intinto in un bicchiere di vino o come ristoro a merenda, in occasione della raccolta del grano. Un dolce semplice e nutriente che arriva da quel mondo contadino un po' dimenticato, non certo perduto e che negli ultimi anni sta riacquistando il posto che gli spetta. Il dolce preparato con un po' di vino bianco o mistrà nell'impasto, allietava, assieme a tante altre leccornie, le feste campestri di inizio estate, come vi raccontiamo qui.

I piatti delle feste campestri

Nelle campagne pugliesi si faceva colazione con pane e pecorino o salame o frittata, poi arrivavano le stozze (baccalà fritto); in Piemonte ampio spazio ai pomodori ripieni, la lingua lessata il caonet; in Ciociaria preferivano la minestra pastenese, i legumi e la verdura.

Ingredienti

Come preparare il ciammellotto

Preparare l'impasto

Sgusciate le uova a temperatura ambiente in una ciotola capiente, sbattetele leggermente e poi lavoratele con lo zucchero, il burro morbido a tocchetti, il lievito, la farina, la vaniglina, il mistrà (o il vino) e il latte: aggiungete quest'ultimo a poco a poco, nella quantità sufficiente a ottenere una pasta morbida modellabile con le mani.

Formate un filone lungo e stretto e disponetelo in una teglia imburrata e infarinata. Spennellate la superficie con un po' di latte, spolverizzate con poco zucchero semolato e guarnite con lo zucchero in granella e le ciliegie candite. Infornate a 180° per 45 minuti.

Maggio 2026
Ricetta di Elena Tettamanzi, foto di Francesca Moscheni e Silvia Cappuzzello

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