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Il profumo di questo flan salato è quello della carota cotta a vapore, tra dolcezza e note erbacee, in armonia con i sentori del timo fresco e della farina di mandorle dal gusto leggermente tostato. La texture interna è setosa e compatta al tempo stesso, merito della farina di mandorle che sostituisce quella di frumento donando una morbidezza caratteristica e una leggera nota burrosa, mentre le uova di quaglia fritte in superficie aggiungono il contrasto croccante che rende il boccone interessante.
La cottura a vapore è il passaggio che definisce la riuscita di questo piatto: evita gli sbalzi di temperatura che potrebbero spaccare la superficie del flan o renderlo gommoso, garantendo una cottura uniforme dal bordo al centro. La nostra redazione consiglia di non saltare il riposo di cinque minuti prima di sformare: i flan appena tolti dal vapore sono fragili e tendono a rompersi.
Tra i flan salati, i piccoli flan al Roquefort sono preparati con porri novelli e accompagnata con insalata mista e ravanelli; ci sono anche gli scalogni nei flan di cipollotti, cotti a bagnomaria. Verde primavera per i flan di piselli appena sgranati con crema al Grana.
1 Raschiate le carote, spuntatele e lavatetele. Tagliatene una a fette di sbieco e quelle rimaste a rondelle di 1 cm di spessore. Cuocetele tutte a vapore per 20 minuti. Trasferite le carote a rondelle in una ciotola e lasciatele raffreddare; tenete da parte le altre. Unite alle carote a rondelle la farina di mandorle, il parmigiano, le due uova, le foglioline del timo, un po' di noce moscata, sale e pepe, poi frullate il tutto con un mixer a immersione.
2 Imburrate 4 stampini di 8 cm di diametro e 5 cm di altezza, disponete sul fondo un dischetto di carta da forno e riempite con l'impasto preparato. Coprite con dischetti di alluminio e cuocete a vapore per 35 minuti. Sciogliete intanto 10 g di burro in un padellino, aggiungete le carote tagliate di sbieco e cuocetele a fiamma bassissima per 2 minuti, unite il miele e lasciate caramellare per altri 3 minuti.
Aprile 2026
ricette di Claudia Compagni, foto di Laura Spinelli
Nata in una famiglia di appassionati di cucina, si è avvicinata ai fornelli fin da bambina. Al quinto anno di Medicina ha mollato tutto per seguire la strada che l’ha portata, tra l’altro, a lavorare come creatrice di ricette e food stylist sui set di Sale&Pepe. Ama la sperimentazione, la spontaneità e la campagna: come scoprirete sul suo IG.
Nata in una famiglia di appassionati di cucina, si è avvicinata ai fornelli fin da bambina. Al quinto anno di Medicina ha mollato tutto per seguire la strada che l’ha portata, tra l’altro, a lavorare come creatrice di ricette e food stylist sui set di Sale&Pepe. Ama la sperimentazione, la spontaneità e la campagna: come scoprirete sul suo IG.