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Olive taggiasche, pomodori, rucola, pane pugliese e sesamo sono il condimento tutto mediterraneo per questa speciale formato di pasta

Rotondo e di pezzatura grossa (1-5 kg), il pane di tipo pugliese si prepara con semola di grano duro e lievito naturale. È tipico del Sud, dove si trova la massima parte delle coltivazioni italiane di grano duro, mentre al Nord è più diffuso il pane di frumento tenero, che dà una farina fine e impalpabile.
È quello di Altamura Dop, che segue uno stretto disciplinare ed è piuttosto difficile da trovare. Fra gli altri, che sono venduti in tutta Italia, i migliori sono quelli realizzati con farine di buona qualità (per esempio la Senatore Cappelli) e lavorazione lenta. La crosta deve essere croccante, la mollica soffice ma compatta, il gusto marcato di grano. Provatelo anche nell'insalata di lenticchie e farcito di verdure.
1 Lavate i pomodori, asciugateli e tagliateli a dadini, eliminando buona parte dei semi. Sciacquate la rucola e asciugatela bene con l'apposita centrifuga.
2 Cuocete la pasta in una pentola con abbondante acqua bollente leggermente salata in una capace pentola.
3 Private il pane pugliese della crosta, sbriciolate grossolanamente la mollica e fatela dorare in una padellina con 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva caldo e i semi di sesamo. Scolate il mix di briciole e sesamo quando è dorato e tamponatelo carta assorbente da cucina.
4 Fate imbiondire l'aglio in una larga padella con l'olio rimanente; unite i pomodori, cuoceteli a fuoco vivace per qualche istante e poi eliminate gli spicchi d'aglio.
5 Aggiungete la pasta scolata piuttosto al dente, la rucola e le olive; regolate di sale e pepe, fate saltare tutto per qualche istante a fuoco vivace, spolverizzate con le briciole di pane al sesamo e servite.
Febbraio 2026
ricette di Paola Volpari, foto di Luca Colombo
Ha comiciato a lavorare come grafica, ma quando un suo caro amico (Adriano Brusaferri, diventato poi uno dei più famosi fotografi di food), le ha chiesto un po’ per gioco di preparare dei piatti, le è riuscito così bene che ha cominciato a scrivere pure le ricette collaborando con molte aziende e case editrici. Ha anche firmato come food stylist la copertina del primo numero di Sale&Pepe. E dopo 52 anni di lavoro ha deciso di cambiare ancora. È diventata fotografa e si diletta dietro l’obiettivo tra splendidi still life e reportage. @paolavolpari
Ha comiciato a lavorare come grafica, ma quando un suo caro amico (Adriano Brusaferri, diventato poi uno dei più famosi fotografi di food), le ha chiesto un po’ per gioco di preparare dei piatti, le è riuscito così bene che ha cominciato a scrivere pure le ricette collaborando con molte aziende e case editrici. Ha anche firmato come food stylist la copertina del primo numero di Sale&Pepe. E dopo 52 anni di lavoro ha deciso di cambiare ancora. È diventata fotografa e si diletta dietro l’obiettivo tra splendidi still life e reportage. @paolavolpari