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Il riso pilaf con uvetta è, prima di tutto, una tecnica di cottura. Tipico della cucina indiana, qui è interpretato in una versione tradizionale che vede anche l’utilizzo di pinoli, scorza d’arancia e un pizzico di cannella.
Essendo piuttosto asciutto, il riso pilaf è il perfetto compagno di ricette dagli intingoli ricchi. Come il pollo al curry e latte di cocco e il tandoori di pescatrice, con il pesce marinato in yogurt e spezie. In versione vegetariana, provatelo con una “sugosa” ratatouille ai funghi secchi, buona appena fatta, oppure invasata e conservata in dispensa.
1 Mettete a bagno l'uvetta in una ciotola di acqua tiepida finché sarà diventata morbida. Portate a ebollizione il brodo in un pentolino.
2 Preparate il soffritto in una casseruola con la cipolla affettata fine e 50 g di burro. Aggiungete il riso e fatelo tostare. Versate tutto il brodo bollente, mescolate, coprite e portate a cottura, a fuoco dolcissimo, per il tempo indicato sulla confezione del riso. Al termine, unite l'uvetta scolata e strizzata e mescolate con
una forchetta, sgranando il riso. Togliete dal fuoco e regolate di sale.
3 Mentre il riso cuoce, sciogliete il resto del burro in una padellina, unite i pinoli e lasciateli tostare finché saranno dorati. Trasferite il riso sul piatto di portata, versatevi sopra il condimento e completate con le scorzette d'arancia e la cannella. Servite subito.