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Le palline di semolino al cocco con uvetta per un delizioso spuntino a metà mattina o per la merenda

Il semolino nasce dalla macinazione di cereali e si presenza a forma di granelli piuttosto grossolani, ottenuti attrezzando molini nel modo giusto. Il semolino più comune è quello di frumento e proviene da grano duro; grazie alle sue qualità è possibile ricavare la farina. Le dimensioni dei pallini sono variabili e dal colore giallognolo.
È utilizzato piuttosto spesso come ingrediente principale durante i primi mesi di vita di un bambino ed è possibile realizzare numerose e squisite ricette leggere e salutari, sia utilizzando quello bianco di frumento che quello giallo di granoturco. Protagonista di molti dolci e piatti salati come la pizza di semolino al cavolo nero e i tradizionali gnocchi alla romana.

1 
Versate in una casseruola il latte, aggiungete lo zucchero, 50 g di cocco, un pizzico di sale e la vaniglina; mettete sul fuoco e appena si accenna l’ebollizione versate il semolino a pioggia. Mescolate con una frustina per evitare la comparsa di grumi.

2 
Continuate a cuocere, sempre mescolando, per circa 5 minuti; togliete il recipiente dal fuoco e lasciate intiepidire. Aggiungete l’uvetta, i dadini di cedro candito e il tuorlo.

3 
Mescolate bene e lasciate raffreddare, quindi prelevate il composto a piccole porzioni e formate con le mani tante palline grandi quanto un’albicocca; passatele prima nelle uova sbattute e poi nel cocco essiccato.

4 
Friggete i dolcetti in olio abbondante e ben caldo, scolateli quando diventano dorati e appoggiateli su carta assorbente da cucina. Terminate sistemando le palline di semolino al cocco con uvetta nei pirottini e servite subito.
Febbraio 2026
Ricetta di Paola Volpari foto di Luca Colombo
Ha comiciato a lavorare come grafica, ma quando un suo caro amico (Adriano Brusaferri, diventato poi uno dei più famosi fotografi di food), le ha chiesto un po’ per gioco di preparare dei piatti, le è riuscito così bene che ha cominciato a scrivere pure le ricette collaborando con molte aziende e case editrici. Ha anche firmato come food stylist la copertina del primo numero di Sale&Pepe. E dopo 52 anni di lavoro ha deciso di cambiare ancora. È diventata fotografa e si diletta dietro l’obiettivo tra splendidi still life e reportage. @paolavolpari
Ha comiciato a lavorare come grafica, ma quando un suo caro amico (Adriano Brusaferri, diventato poi uno dei più famosi fotografi di food), le ha chiesto un po’ per gioco di preparare dei piatti, le è riuscito così bene che ha cominciato a scrivere pure le ricette collaborando con molte aziende e case editrici. Ha anche firmato come food stylist la copertina del primo numero di Sale&Pepe. E dopo 52 anni di lavoro ha deciso di cambiare ancora. È diventata fotografa e si diletta dietro l’obiettivo tra splendidi still life e reportage. @paolavolpari