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Cestini di uova al prosciutto crudo toscano

Un secondo ricco di sapore, che mescola prosciutto, caciotta, uova e asparagi. In sintonia con la Primavera

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Il Prosciutto Toscano DOP è un salume pregiato, prodotto con cosce di suini italiani, rifilato ampiamente e speziato con pepe e aromi naturali. Di colore rosso intenso, ha un sapore deciso e sapido e una stagionatura di almeno 12 mesi. Il Prosciutto Toscano è un'eccellenza della norcineria, spesso associato a tradizioni secolari che risalgono all'epoca etrusca e al Rinascimento.

Il prosciutto toscano in cucina

Vi proponiamo un antipasto, la bruschetta con stracciatella, mango marinato al basilico e prosciutto crudo, un goloso finger food per una merenda o una pausa pranzo leggera. Il salume è perfetto anche da abbinare ai cardi gratinati al pecorino, antipasto, contorno o leggero secondo.

Ingredienti

Come preparare i cestini di uova al prosciutto crudo toscano

1 Lavate gli asparagi, eliminate la parte legnosa del gambo e cuoceteli al vapore per 8-10 minuti. Allargateli su un vassoio, lasciateli intiepidire e spezzettateli. Rivestite 4 stampi monoporzione con carta da forno, foderatele con le fette di prosciutto, accavallandole e lasciandole debordare un poco.

2 Disponete sul fondo gli asparagi, coprite con la caciotta tagliata a lamelle sottilissime e, poi, sgusciate un uovo all'interno di ogni cestino, facendo attenzione a non rompere il tuorlo; ripiegate le fette di prosciutto sulle uova. Salate e pepate.

3 Sciogliete il burro in un pentolino, versate sui cestini e cuocete in forno caldo a 170° per una decina di minuti o, comunque, finché l'albume risulterà rappreso e il tuorlo ancora morbido. Sfornate, attendete 2 minuti, sollevate i cestini dagli stampi, eliminate la carta da forno e servite su piattini precedentemente riscaldati.

Marzo 2026
ricette di Giovanna Ruo Berchera, foto di Laura Spinelli

Giovanna Ruo Berchera
Giovanna Ruo Berchera

Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera

Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera

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