Isole, colonialismo e cucina di confine

Isole, colonialismo e cucina di confine

Un settore di Expo è dedicato alle isole, terre sperdute qua e là negli oceani, luogo di passaggio, dominazioni, scambi e scenario inviolato di antichi rituali

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Comoros Republic, Grande Comore island, pirogue galawa
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Le grandi isole caraibiche, passando per le isolette dell’Oceano Indiano, fino agli atolli del Pacifico sono uscite dal loro isolamento originario dall’epoca delle grandi scoperte geografiche, per merito dei navigatori che hanno solcato i mari alla ricerca di nuovi territori di conquista e di prodotti esotici che hanno arricchito l’Occidente.

Luoghi incantevoli che spesso sono stati oggetto di saccheggi, genocidi, deportazione di schiavi, deforestazioni per fare spazio a monocolture tropicali che hanno sconvolto l’economia di sussistenza dei villaggi, ponendo le basi di quello squilibrio nord-sud, continenti-isole, che oggi è sotto gli occhi di tutti.

In tempi più recenti molti di questi territori si sono confrontati con altri problemi di natura ambientale non meno gravi: tsunami, uragani devastanti, sbiancamento dei coralli, surriscaldamento delle acque, nascita di isole di plastica e immondizia formate dalle correnti oceaniche (Trash Vortex, Garbage Patch).

Lo stile di vita semplice di alcune di queste aree e l’assenza di fabbriche inquinanti rende però oggi possibile la sperimentazione di buone pratiche innovative, dalla pesca all’acquacoltura compatibile, dalle coltivazioni di prodotti tropicali d’eccellenza (cacao, spezie, frutti e ortaggi tropicali, caffè…) al turismo-gastronomico eco-sostenibile.

Le culture gastronomiche di queste isole (Guinea-Bissau, Capo Verde, Maldive e Comore) sono state profondamente contaminate dagli scambi transculturali, da un mix di religioni, usi e costumi della tavola che si sono ibridate originando singolari forme di sincretismo, tradizioni, riti, cerimonie e tabù che caratterizzano in modo inequivocabile ogni singola isola. I piatti simbolo di questi paesi contengono al loro interno in forma criptata la storia di questi incroci e scambi, conoscerne le origini e assaporarli è come compiere un viaggio a ritroso nello spazio e nel tempo.

Vittorio Castellani
febbraio 2015

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