Expo: il cibo nel 2050 democratico e sicuro

Expo: il cibo nel 2050 democratico e sicuro

Come immaginate il cibo nel 2050? Un’indagine svolta da Doxa per Coop e presentata ieri a Expo ha indagato i gusti, le speranze e i timori dei cittadini di 8 Paesi del mondo

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Bangkok Food Market with a large Variety of Food choices
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Come sarà il cibo nel 2050? È questa infatti la domanda che è stata rivolta ai cittadini di 8 nazioni (Italia, Germania, Uk, Usa, Russia, Cina, India e Brasile) da Doxa in un sondaggio promosso per Coop e presentata a Expo 2015 nel corso della tavola rotonda organizzata da Coop Italia, "Il futuro del cibo, bene comune". L’obiettivo è stato quello di fotografare i cambiamenti, le speranze e i timori della gente comune riguardo all’alimentazione del futuro.

Democratico, buono e sicuro: questo chiedono i cittadini del mondo rispetto al cibo, pur temendo che invece sarà sempre meno accessibile e che la qualità sarà un privilegio per pochi.

Quello che la gente vorrebbe rispetto al cibo è innanzitutto che fosse più democratico e accessibile, perché ci si sente quasi un po’ in colpa in un mondo dove si parla sempre più di food e dove una parte della popolazione soffre di fame. Emerge anche che le persone vorrebbero essere protagoniste nelle politiche riguardo al cibo e poterle influenzare maggiormente. In cima alle esigenze c'è anche quella di un’alimentazione sicura e controllata e, last but not least, buona.

Per quanto riguarda i timori invece l’immaginario comune suggerisce un cibo sempre più freddo e standardizzato (60 per cento), più costoso (il 70 per cento) e meno disponibile (46 per cento). I cittadini del mondo si aspettano infatti un cambiamento, certi nel 64 per cento dei casi che comunque vada il cibo del futuro sarà molto diverso da quello di oggi, e timorosi di perdere la tradizione e il valore della territorialità.

A integrare i dati Doxa, durante l'evento è stata presentata una ricerca Nielsen da cui emerge che nel futuro imminente il 20 per cento delle vendite di beni di largo consumo nel settore alimentare deriverà dall’online, con un ruolo di assoluti protagonisti da parte dei smartphone o tablet. Altri elementi nell’istantanea dell’alimentazione sono la consapevolezza e l’informazione: già oggi il 50 per cento dei consumatori legge le etichette per conoscere gli aspetti nutrizionali dei prodotti e sceglie consapevolmente e attentamente cosa mangiare e cosa non mangiare.

Emanuela Di Pasqua,
24 giugno 2015

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