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Bar mleczny di Varsavia, low cost e di tendenza

A Varsavia sono un'istituzione: i Bar mleczny sono locali dove si mangia bene e spendendo pochissimo. Sono frequentati da persone di ogni genere, dallo studente all'uomo d'affari, dall'impiegato alla mamma con i bambini

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Un tempo mense cittadine e simbolo della tradizione comunista, oggi i bar mleczny di Varsavia sono diventati locali di tendenza, dove è possibile mangiare un menu completo a prezzi molto convenienti. E spesso ospitano concerti e mostre.

All’ora di pranzo i bar mleczny sono sempre pieni e c’è posto per tutti. Si mangiano piatti tipici cucinati come a casa e il prezzo del menu è inferiore a quello dei fast food.

In passato i bar mleczny, letteralmente bar del latte o latterie perché i piatti serviti erano per lo più a base di farina e latte, erano le mense cittadine: ogni quartiere aveva la sua ed era possibile mangiare un pasto caldo con una spesa davvero minima. Ma il cibo servito, specie in epoca comunista, non era un granché e nemmeno l’ospitalità non era degna di questo nome.

Chi vuole avere un’idea della fama di questi locali, in epoca di Guerra Fredda, deve guardare la famosissima (per i polacchi) scena del film Mis (Orsacchiotto). Un gruppo di operai mangia imbruttito da scodellone, i movimenti non sono agevoli e risuonano tintinnii metallici, perché posate sono legate ai tavoli con robuste catene, mentre le scodelle non troppo pulite sono avvitate al piano, una precauzione che impedisce agli avventori di portarle via. La scena non è reale: è una provocazione del regista Stanislaw Bareja, le cui commedie raccontano la Polonia del comunismo in modo scarcastico e grottesco, però la dice lunga sulla fama che questi locali avevano.

E, tra l’altro, anche se tutti associano questi locali al comunismo, le loro origini risalgono alla fine dell’800 quando la città, da sempre attenta all’aspetto sociale, li aprì per offrire pasti caldi e dignitosi a tutti.

 

mleczny_genteBelloA distanza di oltre cent’anni, tutto è cambiato. Le latterie sono diventate luogo culto, frequentate da giovani studenti, ma anche da donne eleganti, uomini d’affari e professionisti.

Sono un’alternativa casereccia e accogliente ai fast food. Qui si servono piatti rustici polacchi, è un po’ come mangiare dalla nonna che tipicamente cucina di tutto: dai classici pierogi alle omelette, dallo stufato, alle salsicce, dalle torte della casa alle frittelle di latte dolce.

In città ci sono diversi bar mleczny. Il Bar Prasowy, in particolare, si trova nel centro di Varsavia. Come racconta anche nel video Aleksandar Ćirlić , deve il suo nome al palazzo di fronte dove c’era la sede del giornale: era la mensa di tipografi, impiegati e giornalisti.

La sua storia è affascinante: ha riaperto nel 2013, dopo un paio di anni di chiusura forzata. La cuoca era andata in pensione e anziché assumerne un’altra si pensò di chiudere i battenti e, piuttosto, di utilizzare successivamente i locali per aprire un ristorante di lusso o un negozio di tendenza. Ma un gruppo di attivisti si è fatto portavoce di un’esigenza sentita nel quartiere: il bar del latte doveva riaprire. E così una sera hanno forzato le serrature, occupato il bar e iniziato a servire pasti gratuiti. Le autorità sono intervenute e hanno fatto di nuovo chiudere il locale.

Ormai però il processo era avviato: i giornali ne parlavano e il sindaco ha dovuto far riaprire il locale, questa volta in modo ufficiale. È stato messo a posto, rimodernato, tenendo conto della tradizione. I tavoli sono sobri con la classica tovaglia a quadretti bianchi e rossi e le pareti, dove un tempo erano scritti i menu, si presentano come una sorta di enorme lavagna nera, con bianche lettere che si possono staccare e riattaccare, componendo frasi e parole a piacimento.

Oltre a servire prelibatezze locali per pochi Złoty, il Bar Prasowy è diventato un centro culturale, dove suonano gruppi musicali dal vivo, si organizzano mostre, dibattiti e incontri con artisti. E, a voler mostrare che i tempi sono proprio cambiati, le persone che lavorano qui indossano una maglietta nera con cucchiaio e forchette in catene barrati con la classica striscia rossa del “qui sono vietate”. Le catene. A creatività e libertà di espressione.

Dov'è: Bar Prasowy, Marszałkowska 10/16, Varsavia

Barbara Roncarolo
novembre 2014

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