Web Serie - Dalla nostra cucina

Come si fanno le foto di food

Siamo andati con una telecamera dietro le quinte di un servizio di Sale&Pepe per raccontarvi come nascono le nostre foto. Dalla scelta degli oggetti e degli ingredienti fino allo scatto finale

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luminosa SalePepe

L’idea di un servizio fotografico per le pagine di Sale&Pepe nasce in una riunione di redazione.
L'incarico passa quindi alla food stylist o home economist. È lei che immagina nuove ricette, si occupa della spesa, della scelta degli ingredienti, della realizzazione e della presentazione del piatto. È sempre lei a concepirne l’immagine finale, che si tratti di paste, arrosti o, come in questo caso, budini.

Assieme a lei e al fotografo, al servizio contribuisce la prop stylist (o solo stylist) che si dedica alla ricerca degli oggetti. Cerca piatti, tovaglie, tovaglioli e posate e ne fa recapitare sul set un buon assortimento tra cui scegliere le più adatte a valorizzare il cibo e a garantire continuità e varietà tra i diversi scatti.

Ogni dettaglio è importante: per i budini si tratta di individuare gli stampi adatti, i piatti o le alzate su cui presentarli, il colore del piano su cui farli risaltare e persino il grembiule indossato dalla home economist per le sequenze della preparazione. 

I piatti realizzati per Sale&Pepe sono preparati nella cucina accanto al set, con ingredienti veri, seguendo in modo rigoroso il procedimento, lo stesso che poi sarà descritto sul giornale. Niente artifici o trucchi per rendere l’immagine più allettante, niente lacca per lucidare o stecchini per tener in piedi la preparazione. Solo cibo buono da mangiare (o da stoccare in freezer viste le quantità) subito dopo lo scatto.

L’allestimento del set vuole attenzione per ogni particolare: il fotografo individua la corretta posizione del piano, sistema la quinta che fa da sfondo alle immagini, regola l’altezza dell’obbiettivo e calibra le luci (naturali, nel caso dei budini), sistema i pannelli per scaldarle o ammorbidirle e individua l’inquadratura migliore.

Per uno stesso servizio spesso si usano più set, con cromie diverse e situazioni che permettano più punti di vista. Tra i budini, per esempio, quelli con uno sviluppo verticale sono valorizzati da piano frontale; quelli più piccoli e decorati in superficie esaltati da un’immagine in pianta. Anche gli step (come in gergo si chiamano i passaggi della ricetta) sono realizzati con cura maniacale: la ciotola deve essere inclinata in modo da permettere la visione all’interno, l’alluminio che protegge una tavoletta di cioccolato aperto in modo da farne scorgere una buona porzione…

Ogni scatto richiede parecchio tempo. Prima si verifica l'inquadratura con il piatto senza cibo. Poi il piatto torna in cucina e l'home economist lo completa con la preparazione, allestendolo con cura. Poi, di nuovo sul set, aggiunge un decoro, un dettaglio o muove un oggetto. Solo quando tutto è perfetto si può scattare. Dalla macchina le foto passano subito allo schermo del computer, dove si controlla l'immagine, accostandola agli altri scatti e analizzando con attenzione ogni dettaglio tecnico: fuoco, luce, colori. E se non si è soddisfatti si torna sul set per trovare nuove soluzioni...

Fotografo, home economist e stylist lavorano a lungo insieme attorno a una foto, per creare un'immagine capace di evocare sensazioni, profumi e sapori. Solo quando questo risultato è raggiunto, le foto e le ricette arrivano in redazione. Dove saranno impaginate e lavorate per comporre un nuovo numero di Sale&Pepe (in questo caso il numero di marzo 2016). Ma questa è un’altra storia…

Livia Fagetti
20 febbraio 2016
Musica bensound-theelevatorbossanova.mp3

 

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