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Intervista a Gino Sorbillo

Gino Sorbillo, pizzaiolo "figlio d'arte", apre a Milano a fine settembre. E racconta a Sale&Pepe la formula del suo nuovo locale

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luminosa SalePepe

Gino Sorbillo arriva a Milano, e lo fa in grande. Apre in largo Corsia dei Servi, a due passi dal Duomo, a fine mese. Lo fa giocandosi un numero magico: 7 pizze, 7 vini rossi, 7 bianchi, 7 dolci e 7 liquori. E, sempre in tema di numeri, ci dà in anteprima quello, preziosissimo, per prenotare: 02 45375930.

Se la cabala gli darà ragione, lo sapremo presto. D’altronde, non si può proprio dire che Sorbillo si improvvisi. La pizzeria di Napoli, in via dei Tribunali, fu fondata negli anni Trenta da suo nonno, che ebbe 21 figli, tutti pizzaioli. Più che un lavoro, la sua famiglia ha portato avanti per generazioni una grande passione. E Gino oggi ne è il naturale prosecutore.

Non è una pizza qualunque quella che esce dai suoi forni. È tradizionale, eppure speciale. Per gli ingredienti, di altissima qualità, tutti selezionati uno a uno: i migliori che Gino riesce scovare nelle varie regioni italiane da produttori grandi e piccoli. E per gli accostamenti, che creano sfumature di gusto sempre nuove.

Lo abbiamo incontrato a Milano, da Eataly Smeraldo, durante una serata organizzata da Nastro Azzurro. Ha proposto pizze particolari e ha aggiunto birra agli impasti per renderle più profumate e croccanti. Durante la videointervista ci ha raccontato della sua famiglia, della pizzeria di Napoli, degli abbinamenti che ha provato, delle 1500 pizze che sforna ogni giorno. Con un entusiasmo inesauribile.

di Barbara Galli
15 settembre 2014

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