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garofani_limoni_03Il limone è un agrume antico, originario dell’India settentrionale e introdotto in Italia intorno al X secolo. La pianta, sempreverde, fruttifica tre volte all’anno. Nei mesi primaverili si trovano sul mercato i limoni cosiddetti bianchetti, ovvero quelli che maturano tra marzo e maggio. Infatti, la pianta del limone ha la caratteristica di fiorire e dare frutti più volte nel corso dell’anno. A seconda del periodo di raccolta, i limoni sono definiti primofiore (i più precoci), invernali, bianchetti (primaverili) o verdelli (estivi), così chiamati per via del colore verdastro.

In Italia il limone, se si escludono zone con speciali condizioni microclimatiche (Lazio, Puglia, Basilicata), viene coltivato esclusivamente in Sicilia, Calabria e Campania. Regioni che, tra l’altro, producono ben 6 tipi di limoni certificati Igp: Costa d’Amalfi, di Sorrento, Femminello del Gargano, di Siracusa, Interdonato Messina Jonica e, riconosciuto da pochissimo, il limone di Rocca Imperiale (Calabria). Nonostante le nostre eccellenze, sul mercato si trovano anche prodotti esteri importati.

Gli impieghi gastronomici del limone sono molteplici anche perché se ne può sfruttare sia il succo sia la scorza. Innanzitutto rappresenta uno dei condimenti più usati per le insalate (insieme con l’olio e in alternativa all’aceto); serve poi per preparare salse emulsionate (la più tipica è la maionese), per insaporire carni e pesci e anche per «cuocerli»; infatti il succo del limone viene usato per «marinare» carni e pesci crudi e ammorbidirne la carne che, alla fine, si presenta bianca e praticamente quasi cotta. È molto utilizzato anche in pasticceria per profumare impasti dolci, per fare creme, gelati, sorbetti e confetture.