Per la spesa colori strani e “puzze” gourmet

Per la spesa colori strani e "puzze" gourmet

Quando riempiamo il carrello, lasciamoci guidare da occhi e naso per scoprire tanti prodotti italiani all’apparenza nuovi, in realtà tradizionali, dalle preziose proprietà nutrizionali

Pinterest
stampa
Bunch of homegrown carrots
Sale&Pepe

Carote dalla polpa viola e pomodori col manto zebrato, formaggi superpuzzolenti e colatura di alici a prova di raffreddore: sempre più spesso nel carrello della spesa trovano posto colori soprendenti ed effluvi mefitici. Risultato della più moderna ingegneria genetica? Tutt'altro: sono prodotti dalle origini antichissime, anche in mostra nel Padiglione "No Farmers No Party" di Coldiretti a Expo, da riscoprire e valorizzare perché sono un patrimonio da tutelare e hanno specialissime proprietà salutistiche e nutrizionali.

Innazitutto le patate multicolor, tutte ricchissime di preziosi antiossidanti come gli antociani che aiutano la vista, prevengono il colesterolo e contrastano l'invecchiamento: dal Trentino arrivano i tuberi blu, dal Parco del Gran Sasso quelli viola e dall'Umbria quelli a buccia rossa che vantano anche sostanze antitumorali come gli acidi fenolici. Accanto al tradizionale arancio, le nuove (in realtà vecchissime) varietà di carota viola esibiscono una polpa scenografica ricca di polifenoli, flavonoidi e un contenuto di antociani 28 volte superiore alle classiche radici arancioni. Ma ecco anche i pomodori zebrati, scuri all'interno grazie al licopene e alle vitamine idrosolubile, e quelli gialli, proprio come quelli scoperti in America da Colombo, ricchi di beta-carotene, un antiossidante naturale che aiuta a combattere le infezioni ea prevenire problemi alla vista, tosse e raffreddore. Si veste invece di uno scenografico rosso il riso Ermes, che contiene buone percentuali di ferro, magnesio e fosforo, mentre per il mais oltre al classico giallo oro si può scegliere tra la variante biancoperla e quella rossa del Trentino, ricca di acido folico, vitamina B1 e ferro.

Tra i "prodotti alimentari perfetti" in mostra nel Padiglione Coldiretti, accanto a quelli dai colori insoliti, ci sono anche i superpuzzolenti: qui a farla da padrone sono i formaggi, affiancanti da vegetali e prodotti a base di pesce. Ben sei i latticini che si contendono il primato del tanfo: in testa ci sono, nomen omen, il marcetto teramano e il puzzone di Moena. Ma non scherzano neppure il blu di pecora abruzzese, lo strachitunt della Val Taleggio, il bruss di Liguria e Piemonte e la ricotta asquanta pugliese. Gli odori più pungenti nel mondo vegetale arrivani dall'aglio di Sulmona (Abruzzo), dalla persistenza proverbiale perché il solfuro di metilallile che contiene rimane in circolo fino a due giorni e dalla cipolla di Cannara (Umbria) che si fa perdonare l'inevitabile alito cattivo quando la si mangia cruda con il patrimonio di vitamine e minerali. Vera specialità gourmet dalle esalazioni mefitiche, la colatura di alici è l'erede contemporaneo del garum romano, salsa di pesce fermentato sotto sale, tipica della Costiera Amalfitana. E, per chiudere in bellezza, ecco il mitico tartufo dal caratteristico odore di gas metano, con sfumature che possono variare a seconda degli alberi sotto cui cresce. Ma sempre, irrinunciabilmente, mefitiche.   

Enza Dalessandri
14 maggio 2015


Condividi

  • Ricette via mail

  • Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere settimanalmente suggerimenti, consigli e ispirazioni.

Accedi

Registrati, gioca, diventa Gourmet e pubblica le tue ricette su Salepepe.it