Milano, soldi a chi s’impegna sul cibo sostenibile

Milano, soldi a chi s’impegna sul cibo sostenibile

Micro-credito per tutte le attività che promuovono un’alimentazione urbana, sana e sostenibile: lo promuove la città di Milano, grazie a fondi europei.

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Cosa hanno in comune gli orti urbani con il micro-catering o il riciclo con i gruppi d’acquisto solidale, il bio con la sostenibilità e in generale con l’anti-spreco del cibo? Sono tutte buone pratiche alimentari e Milano ha deciso di premiarle con un contributo economico piccolo ma significativo per aiutare appunto le best practices e per incoraggiarle. E del resto proporre un cibo sostenibile e di qualità non è né facile né economico spesso e dunque un’iniezione di denaro è un incoraggiamento che crea un precedente.

Sull'onda della Food Policy varata in occasione di Expo che ha dato il via al progetto Food Smart Cities for Development, e grazie agli aiuti europei, Milano promuove infatti un bando di micro-credito per le attività finalizzate a migliorare il sistema alimentare metropolitano. Oggi infatti più el 50 per cento della popolazione mondiale vive in aree urbane e questa percentuale arriverà a sfiorare il 66 per cento entro il 2050. Come procurare il cibo necessario a questa mole crescente di popolazione in un modo sostenibile? Con questo obiettivo la Commissione Europea ha deciso di finanziare il progetto Food Smart Cities for Development, che coinvolge 12 aree urbane, riguarda tre continenti ed è guidato proprio da Milano.

In collaborazione con Equo Garantito, associazione che raggruppa molte organizzazioni del Commercio Equo e Solidale in Italia, il Comune si rivolge a tutte le attività ideate negli ultimi mesi per sostenere le buone pratiche locali sul cibo sostenibile, invitandole a partecipare al bando Micro-azioni per la creazione di un sistema alimentare locale più equo e sostenibile. In palio un premio di 2500 euro, che sarà corrisposto alle tre attività vincitrici.

Possono partecipare al concorso orti urbani e micro giardini, micro catering e gruppi di acquisto solidale, mercati contadini e tutti i progetti impegnati nel recupero e nel riutilizzo degli scarti alimentari, purché promossi da associazioni, Ong, comitati, imprese che abbiano sede nel territorio di Milano o nell'area metropolitana. Le iscrizioni si sono chiuse il 30 agosto 2016 e proprio in questi giorni una giuria sta selezionando le migliori proposte, che verranno votate dal pubblico online fino al 20 settembre.

I criteri che decideranno le iniziative degne di salire sul podio sono tanti intanto la replicabilità, il tasso di innovazione, l’originalità e l’impatto sociale e ambientale. I progetti e le azioni dovranno dimostrare di essere coerenti con le linee guida (clicca qui) proposte dal progetto Food Smart Cities for Development del Comune di Milano. Il grande tema è sempre quello del cibo e della creazione di sistemi alimentari più equi e orientati alla riduzione degli sprechi e all’introduzione di pratiche di produzione, distribuzione e consumo che rispettino l’ambiente, le persone e il territorio.

Emanuela Di Pasqua
19 settembre 2016

Photo credits: Wikipedia

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