Cosa mangiare per controllare la pressione

Cosa mangiare per controllare la pressione

Ipertensione e ipotensione devono essere curate. Ma non bisogna trascurare l’alimentazione giusta. Ecco qualche consiglio

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Secondo l’Oec (Osservatorio epidemiologico cardiovascolare), in Italia il 56% degli uomini e il 43% delle donne di età compresa fra i 35 e i 79 anni soffrono di ipertensione: più gli uomini che le donne, più al Nord e al Sud che al Centro. Risulta meno facile stabilire quante siano le persone che soffrono effettivamente del problema contrario, l’ipotensione, perché spesso viene considerata meno pericolosa e quindi non segnalata al medico.

In ogni caso, in una forma o nell’altra, quello della pressione sanguigna è un problema che tocca una grande fetta di popolazione e va affrontato anche, dicono gli esperti, con una corretta alimentazione. L’attenzione al cibo può contribuire con grande efficacia alla cura tanto dell’ipotensione quanto dell’ipertensione: basta solo una discreta dose di attenzione e di buona volontà

Pressione bassa, cosa evitare
Chi soffre di ipotensione deve ridurre il consumo degli alcolici, che favoriscono la disidratazione e provocano la dilatazione delle arterie. Inoltre, è meglio che eviti i pasti abbondanti, che richiedono un grande apporto di sangue nell’apparato digerente provocando improvvisi cali di pressione. La stessa ragione sconsiglia di evitare cibi troppo grassi e calorici, in particolare i dolci ad alto contenuto di grassi come le merendine o i prodotti di pasticceria.

Pressione basa, cosa mangiare
⚈ Se per gli ipertesi, il caffè è assolutamente sconsigliato, chi soffre di ipotensione può berlo senza problemi; anzi, nella giusta dose contribuisce ad alzare i valori verso la normalità, aumenta la frequenza del ritmo respiratorio e quindi favorisce l’ossigenazione del sangue.
⚈ Altro rimedio da prendere in considerazione è l’uso della liquirizia, sia in forma di caramella che di bastoncino. Il suo effetto è assicurato e, proprio per questo, va dosato con cura arrivando a un massimo di 0,5 grammi quotidiani di principio attivo.
⚈ Buone notizie per coloro che amano il cioccolato fondente; grazie alla presenza di caffeina e teobromina, basta l’equivalente di 2 cucchiaini al giorno di cacao per ottenere buoni risultati; inoltre, non è da trascurare l’effetto del magnesio che il cacao contiene.
⚈ Ottimi anche tutti gli alimenti ricchi di potassio, tra cui vanno segnalate le banane, che svolgono un importante ruolo equilibrante e regolatore sull’apparato circolatorio. Da non trascurare, in questa categoria, le patate, che risultano un efficace coadiuvante nella regolazione dei meccanismi della pressione.
⚈ La barbabietola è consigliabile per la sua azione nutritiva ed energetica. L’alto contenuto di zuccheri, sali minerali e vitamine aiuta l’organismo a superare l’affaticamento che spesso prova chi soffre di ipotensione.

Pressione alta, cosa evitare
Chiunque soffra di ipertensione deve prima di tutto evitare il sale e, di conseguenza, tutti i cibi che ne contengono quantità eccessive come hamburger, salsicce, snack salati, carni e pesce conservati. Bisogna sempre verificare le etichette dei cibi pronti per scegliere quelli “senza sale”. Anche gli ipertesi devono fare attenzione ai grassi, che incrementano i livelli di colesterolo nel sangue aumentando il rischio di infarto. E poi non bisogna dimenticare di tenere sotto controllo il peso, senza però affidarsi a diete fai da te.

Pressione alta, cosa mangiare
⚈ Non piace a tutti, ma l’aglio fa parte dei i rimedi naturali universalmente riconosciuti come tra i più efficaci per abbassare la pressione. Il suo effetto ipotensivo è dovuto all’allicina, che si trova intatta nell’aglio crudo e in quantità minore in quello cotto. Per evitare il temuto effetto sull’alito si può assumere l’estratto.
⚈ Conosciuto come karkadè, il tè di ibisco ha una funzione ipotensiva e protettiva dei vasi sanguigni; risulta particolarmente efficace quando i valori della pressione sono molto elevati.
⚈ Grazie all’alto contenuto di acidi grassi essenziali polinsaturi (gli Omega 3), i semi di lino hanno un effetto importante sulle malattie cardiovascolari e sui valori della pressione sanguigna. Si possono prendere a colazione mescolati all’avena.
⚈ Stesso discorso vale per gli altri alimenti ricchi di Omega 3 come le alghe, diversi tipi di leguminose e il pesce; in quest’ultimo caso, però, bisogna avere cura di non consumare quello conservato, che contiene una quantità eccessiva di sale.
⚈ Tra i legumi, sono particolarmente indicati lenticchie e fagioli, ricchi di proteine, carboidrati e grassi polinsaturi; recentemente è stata evidenziata dagli studiosi la loro capacità di abbassare la pressione sanguigna e di riparare i tessuti vascolari danneggiati.
⚈ Sulla tavola di chi soffre di ipertensione non possono mancare le verdure a foglia verde; secondo studi recenti, una ciotola di questi alimenti è in grado di controllare i livelli della pressione per 24 ore. Via libera, dunque, a spinaci, cavoli, bietole e insalata.
⚈ Tra le erbe aromatiche, spicca il basilico grazie alla sua eccellente azione diuretica, che lo rende automaticamente un ipotensivo; oltre che in foglia, può essere usato sotto forma di estratto.
⚈ Grazie alla sua capacità di bilanciare gli zuccheri presenti nel sangue, il sedano si dimostra un grande coadiuvante nella lotta all’ipertensione; da non trascurare anche il suo effetto nell’abbassamento del peso corporeo, importante per chi soffre di pressione alta.

Alessandro Gnocchi
16 settembre 2016

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