Carne? Oggi si trova anche “grass fed”

Carne? Oggi si trova anche "grass fed"

Si incomincia a diffondere anche da noi la carne “grass fed”, di bovini allevati solo al pascolo, senza mangimi di cereali e soia. È più sostenibile e sana e gli allevamenti rispettano il benessere animale

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Rispetta gli animali, l'ambiente e fa anche bene alla nostra salute. È la carne da animali al pascolo o grass fed (letteralmente "allevato a erba"): cioè quella di bovini che vivono liberi o allo stato semibrado in piccoli allevamenti, e si nutrono solo di erba e di fieno, senza mangimi a base di cereali e soia né antibiotici. Il benessere degli animali è rispettato, come i loro naturali ritmi di vita: l'età media è più lunga, i parti sono distanziati, i vitelli hanno più tempo per stare con le madri.

Più sostenibile e sana
Non solo. La carne da animali al pascolo è molto più sostenibile di quella industriale prodotta dagli allevamenti intensivi: non richiede migliaia di litri d'acqua per irrigare i campi e coltivare i cereali per i mangimi; non causa emissioni di gas serra né problemi di smaltimento di tonnellate di letame. Infine, questa carne è anche più sana. Più magra, perché gli animali sono in continuo movimento ma, grazie all'erba fresca dei pascoli, con maggior contenuto di Omega 3, antiossidanti, vitamine e CLA (acido linoleico coniugato, utile a ridurre il colesterolo). Per contro, come risulta da un'indagine condotta nel 2015 dalla onlus americana Consumer Report, la carne grass fed (detta anche grain-free, senza cereali) contiene meno batteri resistenti agli antibiotici rispetto a quella tradizionale. Naturalmente i prezzi non possono essere quelli del supermercato, per un prodotto che ha molti valori aggiunti. Costa in media come la carne di qualità in macelleria: ma, come consigliano tutti i nutrizionisti, meglio poca ma buona.

Nata negli Stati Uniti
Anche se in Italia è ancora pochissimo diffusa, la carne sostenibile non è una novità. Negli Stati Uniti già nel 2003 fu fondata l'American Grassfed Association e nel 2004 uscì il libro di ricette The Grassfed Gourmet Cookbook di Shannon Hayes (ripubblicato nel 2015). Michael Pollan, nel suo bestseller Il dilemma dell'onnivoro (clicca qui) scriveva: "I bovini non sono nati per ingoiare cereali in una stalla, ma per brucare vegetali allo stato brado... La dieta degli animali che mangiamo ha un impatto sulla qualità nutrizionale e sulla salubrità del cibo stesso ". E oggi la carne grain free è consigliata su moltissimi siti di cucina, compreso quello di Martha Stewart, la cuoca più celebre d'America (clicca qui).

Nelle aziende agricole
Da noi non è facile trovarla, anche perché l'Italia non vanta pascoli estesi come gli States, l'Irlanda o la Francia; ma non mancano le piccole aziende agricole che producono carne grass fed. L'interesse sta crescendo, soprattutto tra i cultori della paleo dieta (basata sull'alimentazione naturale dei primi esseri umani), i foodies o chi è attento alla salute. Sono circa una ventina gli allevamenti sparsi per l'Italia, che vendono sul posto o attraverso il web. Come Cascina Lissona nell'Astigiano (clicca qui), che da 4 anni alleva animali all'aperto tutto l'anno: 10 capi che si muovono liberamente, mangiando solo erba e fieno, macellati sui 27-30 mesi. "I risultati migliori li abbiamo ottenuti con la razza Limousine” dice il titolare Nicola Solimeo. "La carne è più muscolosa, non è tenera come la fassona piemontese, va frollata almeno 15 giorni. Ma ha un bel colore rosso e un gusto marcato. La vendiamo con il marchio it Wild in pacchi misti di circa 1 kg (18 euro); le costate e il filetto hanno invece confezioni singole e costano 22 e 30 euro/kg". Per altri indirizzi di allevamenti clicca qui e qui.

Sul web o in macelleria
In alternativa la carne grain-free si trova in rete. Per esempio su GrassFed Europe (clicca qui), che consegna a casa pacchi sottovuoto di razza Scottish Highland: arrivano da allevamenti italiani, in zone montane al confine con l'Austria. Oppure su Grass Fed Italia (clicca qui), un nuovo e-commerce che commercializza carne irlandese, celebre per la sua ottima qualità: entrecote, noce, controfiletto oppure hamburger e salsicce. Infine le macellerie. Tra le rarissime, la Macelleria Popolare con Cucina di Milano (clicca qui) e la Marco&Elisa di Torino (clicca qui). "Abbiamo iniziato 4 anni fa con carne scozzese allevata al pascolo, più tenera e delicata della grass fed italiana: dipende dalla qualità dell’erba e dal clima" dice Marco di Torino. "Dalle analisi di un laboratorio in città è risultata più ricca di Omega 3 e con un miglior rapporto Omega 3 e 6 rispetto alla carne piemontese: quindi più salutare. Spediamo in tutta Italia, ma la richiesta è poca perché non è ancora conosciuta; i prezzi sono in linea con l'altra carne che vendiamo: 35,90 euro/kg per il filetto, 19,90 euro/kg per le fettine. In cucina si prepara come quella nostrana, con meno sale e condimenti perché è più saporita, e cotture non troppo lunghe perché è già molto tenera" conclude.


Marina Cella,
settembre 2016


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