10 cibi per un’abbronzatura da manuale

10 cibi per un’abbronzatura da manuale

La tintarella vien mangiando? Sì, e tutto quello che serve sta nell’orto. A partire dalle carote fino alle ciliegie

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Parlando di cibo, l'estate ha i suoi grandi piaceri: le grigliate epiche, il gelato a più non posso, la succulenta frutta che straripa di sole, come le pesche sane&golose, le albicocche - che sono l'arancia dell'estate - e l'anguria tutta da mordere. L'estate ha anche le sue regole: ci sono i cibi giusti per rinfrescarsi, e quelli giusti per abbronzarsi.

Abbronzarsi non significa solo diventare color cioccolata, ma anche avere una pelle sana, liscia e idratata. Ovvero mettere insieme il lato estetico e quello salutare. Cosa che, a cascata, fornisce un terzo risultato non trascurabile: se la pelle è in forma, la tintarella durerà di più.

161821In generale, amici della pelle sono le vitamine, i sali minerali e l’acqua. Un tris di salute che si concentra nella frutta e nella verdura. In particolare, le vitamine A, C ed E sono antiossidanti naturali che contrastano la produzione di radicali liberi (molecole dannose per l’organismo, la cui produzione aumenta con l’esposizione al sole) e favoriscono la “gioventù” dell’epidermide.

La A, poi, è in assoluto la più potente nello stimolare la melanina, il pigmento responsabile dello scurimento della pelle. L’ortaggio che ne contiene la percentuale maggiore è indiscutibilmente la carota, con ben 1200 microgrammi ogni 100 grammi di polpa. A seguire, i radicchi, le albicocche, le cicorie… Ecco la top ten stilata da Coldiretti:123339

Istruzioni per l’uso

161819Per ottenere un buon risultato in spiaggia è bene iniziare la “dieta” della tintarella circa un mese prima, in modo che l’organismo recepisca il regime ad alto tenore di vitamine.

Evitate di abbuffarvi solo di carote, ma mangiate in modo equilibrato anche gli altri ortaggi e frutti. Anche in questo caso gli eccessi sono dannosi e causano squilibrio.

Iniziate alla mattina con un bel frullato e proseguite durante la giornata con qualche spuntino spezzafame a base di frutta o verdura. Non eccedete con i centrifugati, che sono completamente privi di fibra e potrebbero rallentare la funzionalità intestinale.

Il consumo ideale è a crudo, per evitare di disperdere nutrienti preziosi nell’acqua di cottura o a causa del calore. Ma non sempre è vero. Il pomodoro a crudo fornisce vitamina C e una volta cotto diventa il maggior dispenser naturale di licopene (un potente antiossidante). Peccato che la cottura distrugge in buona parte la vitamina C. Soluzione? Mangiatelo sia come contorno sia in forma di sugo. Per la carota vale lo stesso discorso: se cruda è una buona fonte di vitamina C, cotta rende più disponibile il betacarotene di cui è ricca; quindi a sua volta andrebbe consumata in entrambi i modi. Fondamentale inoltre aggiungere un filo d'olio, perché sia il licopene che il betacarotene sono liposolubili ed è quindi più facile assimilarli associati a un grasso. 

Una volta in spiaggia

161817L’esposizione al sole, soprattutto se avviene una volta all’anno, sottopone la pelle a uno stress improvviso e a una sudorazione anomala. I succhi preziosi contenuti nei vegetali non sono sufficienti a idratarla. Bevete molta acqua e succhi, mangiate anguria e melone.

Sotto il sole sono invece da evitare le bevande gassate e gli alcolici, come anche i cibi pesanti (i fritti per esempio). Le bevande e gli alimenti che affaticano il fegato e l’organismo generano una reazione a catena: il corpo produce tossine, le espelle attraverso la pelle, quest’ultima si irrita e il sole le dà il colpo di grazia.

E quando si torna a casa…


Finite le vacanze, per protrarre la durata della tintarella, ma anche per farvi un regalo in generale, non abbandonate l’abitudine di consumare frutta e verdura in abbondanza. Non rassegnatevi tristemente alla fine di ogni cosa. L’estate può diventare lo spunto per intraprendere un nuovo regime alimentare. In autunno e in inverno, tra mele, pere, arance, zucche, spinaci, broccoli, cavoli e cavolfiori, c’è tutto quel che occorre per mantenervi belli e in salute. E la differenza si vede, anche senza tintarella.

Cristiana Cassé
10 giugno 2016
aggiornato da Carola Traverso Saibante
giugno 2018

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