La magia di un ingrediente millenario: il riso

La magia di un ingrediente millenario: il riso

Il riso, protagonista di uno dei Cluster Expo 2015, conquista adulti e bambini, dalle ricette per l’infanzia del cuoco Torchia e del dott Agosti, agli onigiri dello chef Ichikawa del Ristorante Iyo di Milano

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Sale&Pepe

Quello per il riso è un amore universale, in Italia o in Giappone, in Messico o in Nigeria, dal nord al sud del mondo, da occidente a oriente. Capace di conquistare tutti grazie al suo sapore, può vantare abbinamenti perfetti nelle preparazioni dolci e in quelle salate, duttile nelle mani di chef professionisti o in quelle delle cuoche della domenica. È un ingrediente simbolo della cucina millenaria, scelto oggi come protagonista dell’ottavo appuntamento degli incontri organizzati dalla Scuola di Cucina di Sale & Pepe a Un Posto a Milano (clicca qui), il ristorante de La Cascina Cuccagna. Anche i palati più esigenti si arrendono dinanzi alla bontà di un risotto preparato a regola d’arte e grazie alle sue numerose proprietà nutrienti è consigliato nell’alimentazione dei bambini.

È stato proprio questo l’argomento che ha aperto la sessione pomeridiana dedicata ai Cluster di Expo 2015 (clicca qui): per parlare di come avvicinare i più piccoli al mondo della buona cucina, sono intervenuti il pediatra neonatologo Massimo Agosti e lo chef Antonio Torchia, autori del libro “La salute sa di buono”, edito da Mondadori.

89739Chi ha figli o ha cresciuto nipoti lo sa: l’alimentazione dei bambini può essere un argomento tanto entusiasmante quanto spinoso. Si può passare in pochi minuti da un viso sorridente che addenta con voracità un alimento a un’espressione accigliata che accompagna un netto rifiuto.
Saranno loro i buongustai del futuro ed è dovere e piacere degli adulti educarli al gusto. Tante semplici ricette da preparare per tutta la famiglia, assecondando con alimenti sani e nutrienti le preferenze dei bambini. Lo chef Torchia ci ha mostrato i procedimenti per servire in pochi minuti un ottimo budino di riso alla vaniglia, un dolce insolito, un sapore che rassicura e trasmette calore, lo stesso di cui i nostri bambini hanno goduto da neonati con il latte materno.

89741Il riso da elemento di transizione nell’alimentazione dell’infanzia in Italia a sovrano indiscusso sulle tavole in Giappone. Ci ha raggiunto in sala con passo svelto il Sig. Morimoto, che elargisce sorrisi sinceri mentre racconta del suo lavoro. È arrivato in Italia più di quarant’anni fa e si è stabilito in Lomellina, dove oggi produce e commercializza il Riso Okomesan, frutto della ricerca e selezione della qualità migliore per l’uso nella cucina giapponese. Una scommessa vinta, al punto che gran parte della produzione viene esportata in diversi Paesi d'Europa e in Russia. Ed è proprio il Riso Okomesan quello usato nei migliori ristoranti di Milano.

Tra questi Iyo (clicca qui), il primo giapponese in città a ottenere la tanto ambita stella Michelin. Il pluripremiato chef Ichikawa, aiutato dal suo staff, ci ha mostrato come preparare gli onigiri, simpaticamente definiti “panini giapponesi”: riso condito con vari ingredienti, servito in forma sferica e avvolto in una sottilissima alga.

Ma il riso può anche cambiare aspetto e diventare sake. È stata una degustazione affascinante quella guidata da Marco Massaratto de “Le Vie del Sake”. Un vino di riso che può accompagnare prelibati piatti o intensi formaggi, servito freddo o caldo e assaporato lentamente, come merita tutto ciò che può vantare una storia tanto interessante, quella della sua produzione come quella del riso stesso, fin dalla sua coltivazione.

Francesca D'Agnano
19 marzo 2015

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