Expo celebra il latte. Impariamo a sceglierlo e conservarlo

Expo celebra il latte. Impariamo a sceglierlo e conservarlo

Mentre Expo dedica una delle sue giornate tematiche al latte, Sale&Pepe pensa a un piccolo vademecum per districarsi nel mare di etichette e indichiamo in pochi punti i trucchi per conservarlo al meglio.

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Little girl drinking a glass of milk
Sale&Pepe

Proprio in questi giorni a Expo Milano 2015 il latte è stato protagonista di feste, sfilate e dibattiti, così abbiamo preso le mosse da questo spunto per parlare di un ingrediente fondamentale, poco considerato, ma che in realtà è un alimento a tutti gli effetti. Sul mercato si trovano tanti tipi di latte e non sempre è semplice comprendere dalle etichette quali siano le  proprietà nutritive e quali le indicazioni da seguire per conservale al meglio. Cerchiamo, punto per punto, di fare chiarezza.

Scegliere il latte
La prima regola è che i cartoni opachi, non trasparenti, sono generalmente meglio degli altri. La luce infatti potrebbe agire su alcune vitamine. Naturalmente occorre leggere sempre la data di scadenza e, a parità di confezioni di latte fresco, è meglio scegliere quelle che hanno la data di scadenza più lontana.

Latte pastorizzato
Il latte in commercio generlamente è omogeneizzato e pastorizzato: l'omogeneizzazione è un processo meccanico che rompe le molecole di grasso in modo che il latte resti ben fluido e senza grumi o senza formare strati. La pastorizzazione invece è il processo rapidissimo di riscaldamento e raffreddamento che serve per uccidere i batteri.

Latte crudo
Il latte crudo non è pastorizzato. Secondo i sostenitori dei prodotti naturali è più nutriente. Non sempre è facile da trovare: in Italia ci sono alcuni distributori (anche automatici) gestiti direttamente dai produttori.

Più ricchi, più poveri
Alcuni tipi di latte sono arricchiti di antiossidanti, vitamine, minerali, fibre alimentari o proteine. Sono i cosiddetti alimenti funzionali, ovvero alimenti ai quali è stato aggiunto un componente che ha una “funzione” nutrizionale specifica. La vitamina D per esempio aiuta l’assorbimento del calcio. Mentre l’aggiunta di acidi grassi e omega-3 ha funzioni antiossidanti e protegge il sistema cardiovascolare. In molto casi invece il latte è privato di alcune sostanze: è il caso del latte ad alta digeribilità (HD), dove è stato eliminato gran parte del lattosio.

Latte bio
Il latte biologico deriva da mucche alimentate solo con cibi biologici, senza utilizzo di pesticidi, ormoni della crescita o trattamenti a base di antibiotici.

Intero, scremato
In etichetta è sempre indicato se il latte è intero, parzialmente scremato o scremato. La denominazione dipende dalla quantità di grassi.  Se ne ha almeno 3,50 g di grammi ogni 100 g è intero, se da 1,50 g a 1,80 g ogni 100 g è parzialmente scremato ed è scremato se contiene al massimo 0,50 g di grassi ogni 100 g.

Latte per la crescita
Sono più che altro una trovata commerciale destinata ai bambini con più di 12 mesi: l'Efsa sostiene che le bevande a base di latte etichettate come "latte di crescita non sono indispensabili e non offrono nessun valore aggiunto rispetto a una dieta bilanciata.

Conservazione e trasporto
Il latte fresco è un alimento vivo, va conservato in frigoriferi e quindi può subire alterazioni con variazioni anche minime di temperatura. La catena del freddo va assolutamente rispettata dal produttore al consumatore. E, nelle giornate calde, è consigliabile riporlo in borse frigo per portarlo fino a casa, dove sarà nuovamente riposto al fresco. Il latte a lunga conservazione è riposto nei normali scaffali, è meno soggetto ad alterazioni, non gradisce le alte temperature e, una volta aperto, deve essere conservato in frigorifero.


Focus Expo:
Durante la giornata dedicata al latte in Expo (clicca qui) i vari padiglioni hanno proposto iniziative speciali: il Padiglione Italia si è concentrato sul ruolo del latte materno nell’alimentazione del neonato prematuro e sulle innovazioni tecnologiche per il trattamento del latte animale. Lungo il Cardo Sud, a partire dallo spazio Granarolo, si sono state le esibizioni degli atleti della Federazione Italiana di Ginnastica artistica, ritmica e aerobica, testimonial di una sana alimentazione. Il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano ha proposto laboratori per imparare a fare il gelato e il formaggio. E poi tante degustazioni e gare del gusto per imparare a riconoscere i prodotti caseari dop.

Oltre al padiglione Italia, gli altri Paesi hanno presentato i loro prodotti tipici a base di latte: presentazione del tipico kastinys della Lituania, gelati a base di panna acida nel padiglione della Bielorussia, Thé Karak nel Bahrain, yogurt di cammello in Qatar, dulche de leche in Argentina, Latte trio nel padiglione Ungheria, Kumis fermentato in Kazakistan, formaggi in Belgio, Svizzera e Francia, Azzor de leche in Colombia e cheese cake nei padiglione Usa.

Barbara Roncarolo
9 giugno 2015

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Video: dal latte pannoso al burro

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