Expo: mangiare i cibi più strani del mondo non piace agli italiani

Expo: mangiare i cibi più strani del mondo non piace agli italiani

Secondo una ricerca presentata a Expo da Coldiretti gli italiani sarebbero tentati di assaggiare la carne di coccodrillo, mentre non ci tengono a bere il liquore di cobra o a mangiare gli insetti. E intanto il porceddu sardo supera l’embargo

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Al 92 per cento degli italiani viene la pelle d’oca all’idea di assaggiare cibi a base di insetti e la percentuale sale al 93 per cento se la degustazione è di ragni fritti, specialità culinaria cambogiana. La palma dell’alimento meno allettante spetta però al liquore di cobra, tipico del Vietnam: si ottiene mettendo il corpo del serpente in infusione in un distillato di riso e solo il 3 per cento del campione vorrebbe berne un sorso. Al contrario la carne di coccodrillo, diffusa in Asia, Africa, Americhe e recentemente anche in Belgio, attirerebbe quasi un italiano su cinque.

102485I dati sul gradimento dei cibi più strani del mondo da parte degli italiani sono stati elaborati da Ipr Marketing e presentati a Expo da Coldiretti in occasione dello sbarco all’Esposizione Universale del primo porcetto sardo fuori dai confini della Sardegna. Grazie a Expo infatti è stata chiesta una deroga al blocco del Ministero della Sanità, che imponeva alla specialità sarda di non superare i confini dell'isola: dall’11 novembre 2011 il porcetto è stato oggetto di un severo embargo, che aveva lo scopo di evitare la diffusione dei disturbi legati alla peste suina.

Questa deroga per i cibi non ammesi oltre confini ben precisi si applica solo durante le Esposizioni Universali e consente di richiedere permessi internazionali speciali per portare fuori dai limiti regionali o nazionali gli alimenti proibiti. Anche il fugu, il raffinatissimo e velenosissimo pesce palla giapponese, ne ha goduto grazie a Expo. Si tratta di un piatto d’élite che va preparato seguendo rigorosamente un procedimento che conoscono pochi chef, perché il veleno del pesce è letale. Naturalmente, data la sua rarità e la complessità di preparazione, il fugu ha costi elevatissimi e, comunque, secondo la ricerca Coldiretti, non incuriosisce troppo gli italiani: solo il 14 per cento vorrebbe assaggiarlo.

102865Girando tra i vari padiglioni di degustazioni particolari in Expo se ne possono fare a bizzeffe (non sempre a buon mercato). Tra le prelibatezze più strane c'è il Crocoburger del padiglione dello Zimbawe, servito con patate al forno cotte con farina di baobab e una bibita a base di uva rossa, baobab e fiori di sambuco.

Ma coloro che volessero mangiare snack di larve e cavallette e spiedini di insetti per il momento resteranno delusi. Più volte infatti l’Asl ha sequestrato grilli in barattolo, vermetti croccanti e altri cibi a base di insetti, persino quando si trattava di ricette presenti solo a fini dimostrativi.

Barbara Roncarolo
6 luglio 2015

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