Caffè: un viaggio culturale nella semplicità di un gesto

Caffè: un viaggio culturale nella semplicità di un gesto

Il Cluster Caffè di Expo 2015 consente al visitatore di compiere un vero e proprio viaggio all’interno del prodotto, dalla raccolta alla tostatura attraverso la storie e le esperienze dei Paesi in cui ha origine. Nella mattinata di #saporieprofumi dal mondo ospiti illustri hanno puntato la loro attenzione su questo tema

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Sale&Pepe

Il caffè sembra un gesto immediato: una tazzina, un paio di sorsi, e una dose di energia in più. Ma il caffè, se esaminato a fondo, è un viaggio tra prodotti e culture che abbracciano orizzonti e lingue lontanissime.

94947Questo viaggio è ciò che ci aspetta negli spazi dedicati al Cluster del caffè, di cui oggi visioniamo un’anteprima da Un Posto a Milano, il ristorante all'interno di Cascina Cuccagna, nell’incontro Sapori e Profumi dal Mondo, accompagnati dalle parole e dalle immagini di Roberto Morelli, direttore del Cluster Caffè di Expo Milano 2015.

Se i Cluster hanno raggiunto l’obiettivo di caratterizzare Expo 2015 per i contenuti, e di permettere la partecipazione anche a piccoli Paesi che altrimenti non sarebbero riusciti, il Cluster del caffè (clicca qui), di cui Illy è il principale promotore, ne è un esempio emblematico: all’interno troveremo infatti numerosi paesi produttori, dall’Etiopia allo Yemen, che lungo i mesi saranno protagonisti di un vero e proprio viaggio all’interno del prodotto, dalla raccolta alla tostatura.

La tazzina, dicevamo: tutti beviamo il caffè, ma chi ha mai visto una pianta dal vivo? Qui sarà possibile, grazie alle serre che custodiranno le piante che pochi immaginano così belle: ed è solo l’inizio. Ad accogliere il visitatore, ci saranno sette gigantografie di Sebastião Salgado, celebre fotografo, che prepareranno le persone a un’esperienza fisica e virtuale: dagli aromi alla mostra sulle macchine del caffè con Cimbali, dalla parte digitale all’area eventi fino a un sito dedicato al prodotto, il cluster è pensato per offrire un lascito post Expo 2015.

Bisogna infatti pensare a Expo 2015 non come una fiera, ma come un momento di riflessione sul futuro: occorre quindi elaborare uno spazio, un progetto che lasci una riflessione che vada oltre il parco tematico.

Il caffè, dicevamo, va oltre la tazzina: Vittorio Castellani ci accompagna tra le diverse culture che hanno fatto di questa bevanda uno strumento dagli svariati scopi, dalla conciliazione tra diverse tribù nel deserto a quello di dare energia per la transumanza, impastato col grasso della coda di montone in Etiopia nel 1500.

Se tutto questo non vi sembra abbastanza per cedere al fascino del caffè, è ora di introdurre Andrea Berton, Ambassador di Expo Milano 2015, che presenta due ricette: “Capasanta al caffè, cavolfiore di montagna e maionese di pesce” e “Tiramisù nel bicchiere”.

94949Gli aromi e i sapori del caffè sono tantissimi: lo spiega bene Diego Allaix dell’Università del Caffè, il centro di eccellenza creato da Illy per divulgare la cultura del caffè nel mondo: una degustazione della bevanda coinvolge tutti e cinque i sensi, e se siamo bravi riusciamo a sentire caramello, pan tostato, cioccolato, miele, gelsomino. Una gamma che si sposa con tantissime ricette, di carne e di pesce oltre che con i dolci. Quindi, quale è il futuro del caffè che si disegna oggi? Dalle parole e dai piatti sembra emergere l’obbligo di rispettarne la qualità e le peculiarità, la sua naturalità; in più, è tempo di fare spazio a nuovi modi, sempre più personalizzati, di bere il caffè.

Mariachiara Montera
Foto di Andrea Delbò
aprile 2015

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