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Tendenze a tavola, è l’ora del souping

Tendenze a tavola, è l’ora del souping

Disintossicanti, gustose, naturali e… piatto unico: le zuppe prendono piede e diventano il trend del momento, anche per dimagrire

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Sale&Pepe

Non è più la solita zuppa! Il brodino un po’ denso – di verdure, di carne, con il pesce, misto, disintossicante e drenante, gustoso e lievemente piccante, orientale e speziato o mediterraneo – oggi fa moda.
Come sempre la tendenza arriva da lontano, dagli Stati Uniti, e porta un nome straniero (si parla infatti di “souping”, e in italiano verrebbe da tradurlo con un improbabile “zuppare”), ma il contenuto lo conosciamo benissimo: sono le zuppe tanto care anche alla nostra tradizione contadina italiana, che sostituiscono il pasto e si ergono a protagoniste di percorsi detox, di diete dimagranti, o semplicemente stanno lì a colorare il nostro piatto dando insieme gusto e nutrimento, senza esagerare con il conto calorico.

Souping, ovvero le zuppe come piatto forte del menu quotidiano. Ma perché tanto successo? Senz’altro per le loro proprietà nutritive. Hanno infatti alla loro base le verdure, i cereali, i legumi, ma anche le carni magre (spesso hanno alla base un brodo di ossa). Questo significa che oltre al basso contenuto calorico sono ricche di fibre, di proteine, di vitamine, di minerali, e permettono dunque di dare la carica di nutrienti utili al nostro organismo in ogni stagione.
Sono amate, a dire il vero, soprattutto in inverno poiché scaldano nei giorni freddi, ma la loro consistenza è perfetta anche per essere consumate tiepide o fredde, e la loro forma liquida e la naturale presenza di acqua fanno sì che diventino strumento di idratazione quotidiana per 12 mesi l’anno.
E poi sono…. Uno dei comfort food più amati. Ogni tradizione culinaria al mondo ha almeno una zuppa tra i piatti più riprodotti nelle cucine.

Forse un po’ provocatoriamente, qualche mese fa il New York Times titolava un pezzo che ha fatto il giro del mondo con “Souping is the new juicing” (clicca qui) e da quel momento in poi per le zuppe è stato solo momento di successi: questo perché mentre spopolava la moda dei succhi e dei centrifugati per detossinare l’organismo, i medici e i nutrizionisti iniziavano a consigliare in alternativa a succhi e smoothie le zuppe per purificare l’organismo a suon di antiossidanti e vitamine.

La differenza tra succhi e zuppe? La spiegano bene gli esperti: con i programmi detox s base di succhi di frutta concentrati gli zuccheri nel sangue possono arrivare a livelli molto alti. Questo non può accadere con le zuppe in cui sono presenti le verdure, e un più alto numero di carboidrati complessi e di fibre.

Ed è subito... “zupperia”. Se moda deve essere, non possono mancare i locali in tutto il mondo per celebrarla. Anche in Italia negli ultimi mesi ne sono nati parecchi, soprattutto nei grandi capoluoghi di provincia. A Milano i locali sono molti da Soup & Go in poi (presente anche a Torino), c’è poi Zupp nel centro storico di Genova, FraGola a Bologna, Gnam a Firenze, A casa di Ale a Roma. L’elenco è molto più nutrito, basta una semplice ricerca su internet o il passaparola con i conoscenti sui migliori locali da pausa pranzo (molto preferiscono addirittura la zuppa da passeggio, da consumare per strada tra una vetrina e una chiacchiera). Vi si gustano creme e vellutate, minestre e zuppe, ogni giorno diverse e ogni giorno declinate a seconda degli ingredienti di stagione.

Eva Perasso
aprile 2017

Crediti foto Flickr / Indrek Torilo 

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