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Supermercati: i 10 trucchi che ci fanno spendere di più

Supermercati: i 10 trucchi che ci fanno spendere di più

Convincerci ad acquistare il più possibile. È l’obiettivo dei supermercati e dei negozi alimentari che si ingegnano per rallentare il percorso dei clienti, in modo che si soffermino e riempiano di più il loro carrello

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Cameron Diaz laughs off the paparazzi while shopping for groceries at Whole Foods in Beverly Hills, California.
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Ecco punto per punto i trucchetti messi in atto nei supermercati per incrementare gli acquisti dei clienti. Riflessione: sono diffusi anche nei negozi che frequentiamo noi?

Pane fresco e rosticceria all’ingresso
I profumi del pane appena sfornato e del pollo arrosto con le patatine al forno fanno venire l’acquolina in bocca. Letteralmente. E la fame, si sa, quando si fa la spesa è tentatrice. Nei negozi lo sanno.

Verdure in seconda battuta
Ciascun consumatore che abbia a cuore la propria salute, sa che frutta e verdura vanno consumate quotidianamente. La loro collocazione all’ingresso ha una ragione: una volta fatti gli acquisti sani, possiamo procedere con la coscienza a posto e ci sentiremo meno in colpa a far scivolare qualche cibo vizioso nel carrello.

Latte, zucchero e uova sono nascosti
I supermercati propongono ben visibili alimenti futili e non strettamente necessari come bibite e patatine. Al contrario latte, uova e altri cibi ben più utili, sono collocati in angolini difficili da trovare. In questo modo, per cercarli, allungheremo il percorso, facendoci allettare anche da alimenti che non avevamo nella lista.

Altezza occhi in pole
I brand pagano grosse somme alla distribuzione, per farsi collocare ad altezza occhio. È infatti lì che attingiamo, specialmente se siamo di fretta. Un’altra altezza che strategicamente sta diventando molto gettonata è quella dell'occhio del bambino.

Abbinamenti ghiotti
Nella nostra ista della spesa abbiamo scritto “pasta”, ma magari non abbiamo annotato il sugo. Ecco che, trovando nello scaffale adiacente una bella carrellata condimenti, saremo invogliati a provarli.

Vietata la svolta a metà corridoio
In molti supermercati non ci sono aperture a metà corridoio. Quindi, prima di poter accedere alla zona accanto, dove c’è il prodotto che stiamo cercando, bisogna percorrere completamente il corridoio in cui ci troviamo.

La musica che incoraggia
Generalmente in tutti i supermercati c’è un sottofondo musicale. L’idea è di creare un clima rilassato che non metta fretta e incoraggi a intrattenersi a lungo nel negozio. La musica classica va per la maggiore: uno studio ha rivelato che, specialmente nelle enoteche, il consumatore è portato ad acquistare bottiglie più costose, se la colonna sonora è classica ed elegante.

Piastrelle piccole e carrelli ampi
Non tutte le piastrelle sono uguali. In alcuni supermercati dove sono collocati gli alimenti più costosi ci sono piastrelle piccole. Le piastrelle piccole, infatti, fanno aumentare il fracasso prodotto dalle ruote del carrello, portando istintivamente a rallentarlo, per evitare di essere molesti. Inoltre la grandezza dei carrelli nel corso degli anni è aumentata. In certe catene è addirittura raddoppiata. Alcuni studi dimostrano che più il carrello è capace, più si è invogliati a riempirlo.

Tessere dei punti
Per i possessori delle tessere fedeltà ci sono sconti e raccolte punti. Ma, naturalmente, si tratta di un modo per studiare le abitudini dei consumatori che vengono ben catalogati per sesso, età e aree geografiche. In molti casi, dopo l’acquisto, insieme con lo scontrino, vengono regalati buoni spesa. Non emessi casualmente: sono un palese invito a provare prodotti in linea con i gusti del consumatore e, in definitiva, uno stimolo a spendere di più.

Verso le casse
Gli scaffali vicini alle casse sono sempre quelli più pieni. C'è un motivo: se non trovano spazio, le persone saranno meno invogliate ad abbandonare prodotti superflui di cui si sono caricate durante l'iter della spesa. Non ultimo: a fine percorso, prima di pagare, si trovano caramelle, gelati e piccoli snack. Sono i classici acquisti impulsivi, ai quali si cede anche per consolarsi dalla noia dell’attesa. O per evitare che i bambini facciano i capricci, facendo fare brutta figura ai genitori.

Barbara Roncarolo
30 giugno 2014

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