DonnaModerna
Lisbona a tavola: viaggio in 4 tappe

Lisbona a tavola: viaggio in 4 tappe

Dalle osterie ai ristoranti stellati, dalle tradizioni arabe a quelle europee: alla scoperta della città portoghese e dei suoi sapori indimenticabili

Pinterest
stampa
lisbona cosa mangiare
Sale&Pepe

Meta di vacanze super gettonata dagli italiani, Lisbona è una città affascinante che conquista anche con la sua cucina dai sapori decisi. Mescola antiche tradizioni arabe a richiami dell’Europa mediterranea, e affianca ristoranti gourmet a vecchie osterie dai sapori genuini.

1420611) Scoprire tasca e petiscos.
Per entrare nella cultura portoghese bisogna mangiare in una tasca e ordinare petiscos in un’enoteca. Le vere tascas sono le osterie a conduzione familiare dei vecchi quartieri. Si ordinano i pratos do dia segnati alla lavagna, come la Sopa Caldo Verde, zuppa di patate, cavoli e salsiccia, e si inganna l’attesa con antipasti di rito: olive nere, formaggio di capra e prosciutto affumicato. E poi c’è il capitolo vino che non esaurisce col Porto che, anche se famoso, non è la sola proposta del Paese, basta entrare in un’enoteca per rendersi conto che l’offerta è varia. Cenare in un’enoteca è l’occasione per pasteggiare a petiscos, assaggini come tapas spagnole di cui i portoghesi vanno fieri. Imperdibili i Camarao speziati con salsa all’aglio e l’onnipresente coriandolo.

1420592) Assaggiare il Baccalà stellato e non solo.
Dicono che in Portogallo ci siano 365 ricette di bacalhau, una per ogni giorno dell'anno. E c’è da crederci. Il merluzzo è il piatto tipico della tradizione che compare nei menu di ristoranti e tascas. Gustosissime le versioni del baccalà á conventual, cioè lessato, sfogliato, mantecato con purè e cotto al forno e i Pasteis de bacalhau: bocconcini di baccalà impanato e fritto. Ma per un’esperienza sensoriale indimenticabile bisogna assaggiare le rivisitazioni creative dello chef Avillez, scuola El Bulli di Ferran Adrià, che propone nel suo due stelle Michelin Belcanto, oppure provarle servite in petiscos nel più abbordabile, ma non meno estroso, bistro Cantinho do Avillez.

1420653) Ordinare sardine e mariscos.
Le sardine sono regine della cucina portoghese, legate alla Festa de Lisboa che si celebra a giugno quando si servono arrostite alla brace con verdure o su fette di pane. Inscatolate e impilate in bella mostra alle pareti del vecchio negozio la Conserveira de Lisboa, un’istituzione nel cuore dell’Alfama, sono un gustoso souvenir da portare a casa. Pesce e crostacei si mangiano freschi ovunque, ma la Cervejaria Ramiro (avenida Almirante Reis 1h) è un punto di riferimento in città dagli anni '50, consigliata anche da Anthony Bourdain. Qui mariscos, vongole, granchi, gamberoni e aragoste nelle vasche disposte nella sala si ordinano a peso; di solito tocca fare un po’ di coda e sedersi al tavolo con altri, ma il piccolo sacrificio è interamente ripagato dalla qualità.  

1420634) Premiarsi con il dolce dei monaci.
Bisogna sempre ricordarsi di lasciare il posto per il dolce a fine pasto, perché il dessert a Lisbona merita. Il Tochinho do ceu è una delizia di uova e zucchero arricchita di mandorle. La sua consistenza, a metà tra budino e soffice pan di spagna, è così piacevole da sciogliersi in bocca. Ma non bisogna accontentarsi dei dessert dei ristoranti, le tante pasticcerie in città diffondono invitanti aromi di cannella e vaniglia a cui è impossibile resistere, soprattutto se ci si trova nel quartiere Belem. Qui si viene per visitare la Torre patrimonio dell’Unesco e i chiostri in stile manuelino del Monastero dos Jerónimos, ma non ci si può perdere Casa Pastéis. Non importa se fuori c’è la coda di gente, attendono tutti di gustare le Pasteis de Belém, straordinari dolcetti di sfoglia e crema preparati secondo una ricetta segreta dei monaci. 


Simone Pazzano
maggio 2017

Condividi

  • Ricette via mail

  • Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere settimanalmente suggerimenti, consigli e ispirazioni.

Accedi

Registrati, gioca, diventa Gourmet e pubblica le tue ricette su Salepepe.it