Ecco come cambia il supermercato sotto casa

Ecco come cambia il supermercato sotto casa

Dopo anni di investimenti sugli iper, ora le catene distributive puntano sui negozi di vicinato: ma si tratta di un supermercato in versione 2.0

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Sale&Pepe

Sembravano destinati ad abbassare definitivamente le serrande i supermercati di quartiere, troppo piccoli, poco forniti e spesso troppo costosi per resistere alla concorrenza dei sempre più grandi e competitivi ipermercati che sono nati un po’ dappertutto. Eppure, da qualche tempo la situazione è cambiata. La crisi dei grandi punti vendita, meno attraenti di un tempo, ha spinto le catene commerciali a rivalutare i negozi più piccoli, che sono stati ripensati in modo da conquistare e soddisfare i consumatori di oggi, dai millenial alle “pantere grigie”. Ne sono nati nuovi formati e nuove insegne, come Carrefour Market, MyAuchan, Pam Local e Cuor di Crai.

Soluzioni per una spesa veloce
L’idea di fondo è chiara: i nuovi ritmi che scandiscono il lavoro e gli impegni quotidiani rendono spesso difficile rispettare gli orari classici dei negozi urbani. E talvolta non c’è neppure il tempo (o la voglia) per prendere l’automobile e andare all’ipermercato per la canonica spesa settimanale. A questi fattori concreti si aggiungono poi i nuovi atteggiamenti di consumo, che portano a preferire la filiera corta e ad alleggerire il carrello della spesa sia per evitare sprechi sia per ridurre l’importo dello scontrino. E così dal maxi carrello del sabato pomeriggio si è passati a preferire piccole spese quotidiane. Un passaggio che però ha richiesto un ripensamento dei supermercatini di quartiere, che ora offrono orari più lunghi (alcuni sono aperti anche 24 ore su 24), aperture sette giorni su sette, e un assortimento pensato per rendere la spesa più rapida e la cucina più veloce. A dominare sono gli alimenti freschi, i piatti pronti (da consumare anche sul posto) e i prodotti del territorio, affiancati da tanti comodi servizi e da aree dedicate alla ristorazione, ideali per un pasto veloce o una pausa con un tè, un caffè, uno spuntino o una spremuta fresca.

Freschi e freschissimi sono protagonisti
Il biglietto da visita di questi negozi, quello su cui puntano per far entrare le persone e per presentarsi come nuovi, moderni e appealing, sono gli alimenti freschi. Infatti all’ingresso si trova il reparto ortofrutta, piacevolmente arredato con cesti o cassette e illuminato in modo sapiente, con grande scelta di prodotti locali ma anche di frutta esotica. E soprattutto di ortaggi e frutti già lavati, tagliati e spesso anche già cucinati o frullati.
Proseguendo il percorso si entra nell’area dei freschi: spesso si tratta di una vera e propria isola, dove sono riuniti i banchi assistiti dove scegliere tra formaggi provenienti da tutta Europa e specialità delle norcinerie regionali italiane. Ma è soprattutto l’offerta di piatti di gastronomia a essere ricca: i piatti pronti sono proposti anche in vaschette monoporzione e take away, comodi anche per risolvere la pausa pranzo al lavoro.

Una grande scelta di alimenti healthy
Quello che balza agli occhi entrando in questi punti vendita è che sugli scaffali ci sono soprattutto prodotti destinati a un’alimentazione salutista: vegetali, biologici, “free from” (ad esempio senza lattosio o senza colesterolo). Molto evidenziate sono anche le specialità del territorio e premium, con meno brand noti e più marche del supermercato. Lo spazio interno è spesso scandito da aree iperspecializzate (come quelle del sale, delle spezie e il salad bar) e dedicate anche alla cucina etnica. Bella e fornita anche la cantina (si arriva anche a 2mila etichette), dove ampio spazio è dedicato alle bollicine.

Non solo spesa, ma anche tanti servizi
La comodità era già scritta nel loro Dna, perché si tratta dei classici negozi sottocasa. Ora però è stata amplificata. Innanzitutto grazie all’estensione degli orari, e poi grazie a tanti nuovi servizi, come la consegna della spesa a domicilio o il click&collect, ossia la possibilità di ordinare via web e di passare a ritirare gli acquisti già imbustati direttamente in negozio. Molto gettonati anche i servizi su misura, come le torte di compleanno personalizzate, la prenotazione di tagli specifici di carne o di pesci particolari.
Ai servizi legati alla tavola si affiancano poi quelli extra-alimentari, come lo sportello dove acquistare biglietti per spettacoli, mostre ed eventi o quello dove prenotare un elettricista o una baby sitter, anche nelle ore notturne. In alcuni casi c’è anche la possibilità di farsi stampare fotografie da cellulare e tablet, di acquistare ricariche telefoniche o carte regalo, e di fare un money transfer. E ora si va diffondendo anche la postazione dedicata al car sharing, sia di veicoli tradizionali che di auto elettriche.

Manuela Soressi
settembre 2017

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