Ecco i cibi che riducono l’appetito

Ecco i cibi che riducono l’appetito

Tra questi c’è l’orzo, il peperoncino, le mandorle, il salmone, la tisana al fieno greco e alcune carni magre. Ma anche spinaci, avocado, zenzero e wasabi.

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peperoncini
Sale&Pepe

Sembra incredibile, ma esistono: sono i cibi buoni, che procurano piacere al palato, che fanno bene e che non solo non fanno ingrassare, ma regalano un senso di sazietà che rappresenta un forte deterrente contro le abbuffate. Non pensate ai brodini o ai cibi ospedalieri, perché si tratta anzi di alimenti sfiziosi. E benedetti. In un mondo dove la popolazione globale ormai conosce maggiormente il problema dell’obesità che quello della denutrizione (clicca qui), controllare il peso, e dunque la fame che talvolta ci divora, diventa un imperativo.

Gli alimenti che hanno il pregio di far lavorare il metabolismo e procurare un senso di sazietà senza nemmeno regalarci troppe calorie sono: orzo, peperoncino, salmone, mandorle e tisana al fieno. Così almeno secondo gli articoli più recenti di stampa estera (clicca qui) e italiana (clicca qui).

L’orzo abbassa i livelli di glucosio e aumenta la sazietà, mentre una manciata di mandorle a metà mattinata basterebbe, secondo un esperimento effettuato, ad arrivare a tavola con molta meno fame. Il salmone ancora è molto efficace come smorza-fame grazie ai suoi Omega 3 che, oltre a fare bene un po’ su tutti i fronti, aumentano i livelli di leptina, ormone proteico prodotto dal tessuto adiposo che ha il compito di regolare il senso di sazietà. Le carni magre invece grazie alle proteine di alta qualità, contenute anche in alcuni legumi, riducono l’appetito, mentre un ingrediente quasi miracoloso è il peperoncino, soprattutto se non si è abituati. Provare per credere. Infine tra le tisane e le bevande pare che la regina della sazietà sia quella al fieno greco, grazie alle fibre solubili di cui è ricca.

Altre fonti ipotizzano che anche lo zenzero abbia questi poteri magici e persino le mele, il wasabi e gli spinaci. Ultimo ma non per ultimo c’è l’avocado, ormai protagonista indiscusso e corteggiatissimo della cucina, i cui grassi benefici di cui è ricco segnalano al cervello che lo stomaco è pieno e saturo, quando in realtà l’apporto calorico è relativamente basso. Insomma, un piccolo inganno al nostro metabolismo. Ma il fine giustifica i mezzi.

Emanuela Di Pasqua,
01 aprile 2016

credits immagine: wikipedia 

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