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4 tappe nel meglio della cucina polacca

4 tappe nel meglio della cucina polacca

Una cucina profumata che esalta e unisce sapori e culture europee con un occhio di riguardo alla tradizione francese del dessert

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cucina polacca
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La cucina polacca è il risultato di una fusione di culture e tradizioni differenti. Influenze francesi, ebraiche e tedesche si sono mescolate nei secoli dando origine a un’offerta gastronomica saporita che profuma di prodotti genuini e di tradizione. Scopriamo insieme cosa e dove mangiare.

1423751) Pranzare nei mleczny.
Dopo anni di assenza, le latterie del socialismo tornano a essere l’indirizzo dove gustare i classici della cucina polacca. Ci sono locali trendy che rivisitano il concetto delle vecchie latterie e ci sono quelli fedeli ai mleczny originali con i piatti del giorno scritti alla lavagna. Le proposte sono comunque economiche, genuine e tipiche. Quindi via libera ai tradizionali pierogi, ravioli di consistenza simile a quelli cinesi ma con una varietà di gustosi ripieni: patate e formaggio, funghi e cavoli, fino a mix estivi come fragole e mirtilli. Nei mleczny si mangiano anche le zuppe, piatto di apertura in ogni periodo dell’anno. Le più diffuse sono barszcz czerwony, con le barbabietole rosse e formaggio; ogorkowa, di cetriolo in agrodolce e la zurek, zuppa di segale fermentata con salsicce, verdure, lardo oppure uovo sodo, di rito soprattutto dopo una serata ad alto tasso alcolico.

1423732) Assaggiare il pane.
Ciò di cui i polacchi sentono la mancanza quando sono lontani dal loro Paese è il pane. Sì perché in Polonia è una prelibatezza che vanta tradizione e varietà. La pagnotta grande e tonda che si vede in ogni panificio è il gustoso prądnicki, pane di segale e di patate, ma al mercato ci si può lasciare stordire dal profumo di specialità come la chalka, una sorta di pan brioche a forma di treccia, di tradizione ebraica, che si accompagna ai salumi polacchi. E che dire del bagel, famoso panino col buco? È nato a Cracovia come regalo alle partorienti e poi si è diffuso fino a conquistare gli Usa. Naturale o aromatizzato con semi di papavero, sesamo o cumino, è ottimo farcito con salmone affumicato o con marmellata. Da provare anche il Cebularz Lubelsky, originario di Lublino e tutelato dall’UE, prodotto dallo storico panificio Piekarnia secondo la ricetta originale: una focaccia tonda, coperta da cipolle mescolate a semi di papavero.

1423713) Scoprire lo street food.
Lo street food polacco è protagonista di picnic, festival e scampagnate. Mercati e food truck offrono l’occasione per gustare le golosità capeggiate dalla zapiekanki, baguette calda e croccante condita con funghi e formaggio filante. Non sono da meno le Obwarzanek, ciambelle coperte di sesamo o papavero preparate secondo la ricetta medievale e vendute per le strade di Cracovia. Un’altra bontà sono i Maczanka, panini che secondo la ricetta originale sono ripieni di capocollo marinato e conditi con una stuzzicante salsa di carne, cipolla e cetrioli, ma che ormai si gustano in tante varianti moderne e raffinate. Una prelibatezza dello street food è l’Oscypek, tutelato da presidi Slow Food. Una fetta grigliata di questo saporito formaggio di pecora affumicato, accompagnato da un bicchierino di vodka, è una scelta da vero gourmet.

1423694) Fare merenda in pasticceria.
Per i golosi di dolci passeggiare per Cracovia è una continua tentazione: come resistere alle specialità che fanno capolino dalle vetrine delle numerose pasticcerie? Dalla classica Szarlotka, sublime torta di mele servita con panna montata o gelato, alla Sernik, una simil cheesecake preparata con la ricotta polacca, sfoglia e arancia candita, dal paczek, crafen ripieno di marmellata di rose alla Makowiec uno strepitoso rotolo al papavero. Infine una menzione particolare va alla kremovka, la torta preferita di Papa Woytila ribattezzata Kremówka Papieska, composta da due strati di sfoglia inframmezzati da crema pasticcera oppure da crema diplomatica, in una variazione della francese Millefoglie.


Simone Pazzano
maggio 2017

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