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I confetti: tradizione e bon ton con un tocco gourmet

I confetti: tradizione e bon ton con un tocco gourmet

Confetti e confettate, una primavera all’insegna delle cerimonie e delle tradizioni. Consigli pratici ed economici per ricevere senza strafare.

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Sale&Pepe

Si dice che maggio sia il mese delle rose e delle spose, ma nel corso degli anni è diventato sicuramente anche quello delle comunioni e delle cresime. In ogni caso, è sicuramente tempo di confetti! Bianchi, colorati, alla mandorla o al cioccolato.. non c’è limite alla varietà e in queste occasioni sono i protagonisti indiscussi.

L'Italia "patria" dei confetti
Forse non tutti sanno, che questi piccoli “bonbon” hanno una lunga tradizione. Si narra infatti che già dall’antica Roma, se ne facesse uso per celebrare nascite e matrimoni. Tracce storiche si possono ritrovare in scritti riguardanti la famiglia dei Fabi 447 a.C. e negli scritti di Apicio 37 d.C. amico dell’imperatore Tiberio. Allora al posto dello zucchero (non ancora importato), veniva usato il miele e pare essere stato un medico di origine araba, tale Al Razi, ad usare per primo i confetti, per fini teraupetici: il preparato medicinale amaro infatti veniva ricoperto da un guscio dolce per renderlo più gradevole, soprattutto per i bambini. Nel 1200 d.c., a Venezia, era usanza dell’impero bizantino gettare questi dolci dai balconi nobiliari sul popolo in festa durante il carnevale. Per i confetti in “versione moderna” bisognerà però aspettare il 1400 d.c. Risale infatti a questo periodo, nella città di Sulmona, in Abruzzo, la prima produzione "industriale" di confetti.

Un colore per ogni occasione
Si fa presto a dire confetti! In realtà bisogna saperli "usare" scegliendo, a seconda dell'evento, il colore giusto. Sono dunque bianchi i confetti per il matrimonio, la prima comunione e la cresima. Azzurri o rosa per il battesimo. Verdi per il fidanzamento. Sono generalmente rossi quelli da distribuire per la laurea e variopinti quelli che si adoperano per festeggiare i compleanni. Ci sono poi quelli d’oro per le nozze d’oro e quelli d’argento per le nozze d’argento e persino il nero, a rappresentare il lutto. Oggi la varietà dei confetti è anche nel gusto che va ben oltre le classiche tipologie alla mandorla e al cioccolato. L’evoluzione della pasticceria ha fatto del confetto una vera e propria esperienza gourmet, creando sapori davvero particolari e sfiziosi comeil cocco, il pistacchio, la fragola, i frutti di bosco, il limone, e tanti altri.

La confettata fai da te
Che sia un matrimonio, una comunione, una cresima o un battesimo, quello che non deve mancare nell’organizzare il ricevimento è l’angolo dedicato ai confetti, ovvero la “confettata”. Una vera e propria “mise en place” dei confetti o, se si preferisce, una degustazione di confetti allestita elegantemente su un tavolo dedicato.
Di solito se ne occupano gli esperti del settore o il ristorante, ma se la decisione è quella di risparmiare allora bisognerà ricorrere al fai da te: in primo luogo bisogna scegliere attentamente i confetti, sia dal punto di vista della qualità, sia sotto il profilo dei gusti, e cercare di creare un insieme che vada d’accordo col tono generale della festa, in termini di colori, temi e decorazioni. Per disporre i confetti sarà invece utile servirsi di contenitori di diverse forme e misure: alzate in vetro, sacchetti di stoffa o boule, che si possono acquistare facilmente online. A seconda dello stile che si sceglie, si possono prediligere marteriali e forme diversi: quindi dai barattoli in latta ai cestini in vimini, ma davvero non c'è limite alla creatività. Oltre ai contenitori sarà bene mettere i anche i coni portaconfetti, utilissimi per consentire agli ospiti di degustare queste prelibatezze chiacchierando con gli altri ospiti. I cartellini segnagusto saranno indispensabili per guidare gli ospiti nella scelta della varietà preferita.

Il galateo dei confetti
Il galateo prevede che i confetti nelle bomboniere siano sempre in numero dispari. Questa “regola” deriva da un’antica credenza secondo la quale i confetti rappresentano l’indivisibilità dell’unione e quindi il buon auspicio per la coppia (in caso di matrimonio). I numeri, in tal senso, hanno dunque un significato:
5 confetti: simboleggiano fertilità, lunga vita, salute, ricchezza e felicità;
3 confetti: simboleggiano la coppia e il figlio;
1 confetto: simboleggia l’unicità dell’evento;

La bomboniera (fai da te) “bella da mangiare” 
Non solo per i matrimoni ma anche per comunioni, cresime e battesimi, è ormai usanza diffusa regalare agli ospiti una bomboniera, che generalmente contiene confetti. In commercio ne esistono di vario genere e costo, e al giorno d'oggi sono tante le idee e le offerte che si possono trovare anche online; molte di queste sono frutto di veri lavori da maestro eseguiti proprio in cucina dove i confetti decorati a mano diventano piccole opere d'arte e i minicake e la pasta di zucchero delle bomboniere colorate e raffinatissime. Ma se si vuole stupire con “effetti speciali” soprattutto nel caso di battesimi e Comunioni in cui gli invitati sono di regola un numero più ridotto, allora si può provare a realizzarle “in cucina”. A darci qualche consiglio è Cristina Papi (amica ed ex collega di Sale&Pepe) che ancora oggi delizia occhi e palato della redazione onorando le ricorrenze speciali con le sue creazioni che nulla hanno da invidiare alle cake designer. 

Andando oltre il concetto classico di confetto, ecco quello che ci consiglia:

Per una mamma con la passione per la cucina e la voglia di giocare con la creatività ci sono diverse cose da poter fare per realizzare una bomboniera originale ed economica: dai cupcakes decorati  ai cuori di zucchero....  Ma la cosa sicuramente più facile e allo stesso tempo di sicuro successo sono i biscotti. Possono essere semplici, con solo il nome del bambino impresso prima della cottura (è possibile acquistare online timbri per i dolci) o più decorati (a fine cottura) con glasse colorate o  con pasta di zucchero. Se invece vogliamo un risultato ancora più d’effetto,  si possono cercare tagliabiscotti a forma di angioletto o di calice oppure andare sui più tradizionali ma sempre adeguati cuori, fiori o farfalle.
Il consiglio è di programmare bene il lavoro: fare prima una prova per capire i tempi, eventuali difficoltà e capire quanti pezzi servono.


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Preparare i biscotti
Per la pasta frolla:
Disporre 500 g di farina a fontana sul piano di lavoro. Aggiungere al centro 200 g di zucchero e 300 g di burro morbido a pezzetti. Cominciare a intridere il burro con lo zucchero e, a poco a poco, integrare la farina. Aggiungere infine tre tuorli d’uovo e la buccia grattugiata di un limone (oppure dell’essenza di vaniglia). Amalgamare il tutto, formare un panetto e far riposare in frigorifero almeno una mezz’ora prima di formare i biscotti. Se si vuole fare metà dose utilizzare due tuorli.

Procedimento:
È importante stendere la frolla formando uno strato omogeneo di 3/5 mm in modo da evitare zone più sottili che andrebbero a cuocere più velocemente. Una volta infornati a 180° si cuociono in dieci minuti (dipende però dal forno). Attenzione che non si scuriscano sui bordi!
E’ bene aspettare sempre che si freddino per maneggiarli e anche allora va fatta attenzione specialmente se la forma scelta presenta dei tratti più sottili.

Il consiglio
La frolla si può preparare in anticipo. Dura bene due o tre giorni in frigorifero. Ma si può anche congelare, in questo caso è bene preparare più panetti per facilitare le dosi. Anche i biscotti durano tranquillamente una settimana o più, se ben conservati in una scatola di latta, quindi si possono preparare con calma e in anticipo evitando così il panico dell’ultimo momento.

Confezionare la bomboniera
Per la presentazione della bomboniera, si può scegliere semplicemente un sacchettino di cellophane della misura adeguata con cui confezionare il biscotto, aggiungendo, se si vuole, qualche confetto. Per la chiusura si può optare per un fiocchetto con un nastrino o si può realizzare un biglietto con il nome del bambino e l’occasione (comunione di ....) e usarlo come chiudipacco.
E voilà! Il gioco è fatto.

Ornella Indovina
maggio 2017

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