Buonissime vellutate, da fare e rifare

Buonissime vellutate, da fare e rifare

Calde, cremose e confortevoli: le vellutate in inverno sono un vero jolly da portare in tavola in ogni occasione!

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zuppa zucca
Sale&Pepe

Semplici da preparare e perfette per fare il pieno di verdure (e per farle mangiare anche ai più scettici), le vellutate in inverno sono un passepartout sia per cene domestiche quando si è alla ricetta del perfetto comfort food che per occasioni conviviali, se si vuole aprire il pranzo o la cena con un primo piatto inaspettato ma gustoso. Le vellutate riescono sempre a sorprendere: non si tratta infatti di semplici passati di verdure ma di ricche creme vegetali, cui è possibile sposare infiniti ingredienti, dalle spezie che le insaporiscono, ai cereali o ai formaggi che le arricchiscono dandogli più carattere. Unico limite per le vellutate quindi è la fantasia del cuoco, ma è anche importante partire da alcune nozioni di base per cucinare una vellutata perfetta!

Fondamentale, naturalmente, è scegliere verdure di stagione, assecondando i propri gusti ma anche sperimentando talvolta con verdure insolite. In inverno perché non provare ad aggiungere sedano rapa, rapa bianca, topinambur o scorzonera al nostro classico mix di verdure? Proveremo sapori nuovi che sapranno certamente sorprenderci. Tagliate le verdure in maniera uniforme, si dà il via alla preparazione della vellutata in una casseruola dai boldi alti: solitamente va previsto un soffritto ma se desideriamo rendere più leggera la nostra preparazione possiamo mettere direttamente le verdure in pentola e coprirle con acqua bollente o brodo vegetale.

74117La cottura è veloce, una trentina di minuti al massimo, a pentola scoperta e fiamma bassa. Si passa poi alla fase più importante per la riuscita finale, la vellutata va frullata con il mixer a immersione, il frullatore o con il passaverdure (scelta che riduce il contenuto di fibre della vellutata, rendendola più digeribile). Qualora la vellutata risultasse troppo liquida è possibile rimetterla sul fuoco per farla addensare un po’ o aggiungere farine di legumi o cereali per dare più corpo alla preparazione. In questa fase possiamo aggiungere anche panna acida, yogurt o altri ingredienti che personalizzeranno la vellutata. Via libera anche a spezie e semi oleosi che aiutano a ridurre i condimenti ma apportano tanti buoni nutrienti. Infine, il tocco finale è spesso dato da crostini, verdure saltate o cubetti di prosciutto, che oltre ad aggiungere sapore creano un piacevole contrasto di consistenze.

41733Tra le più amate c’è senz’altro la vellutata di zucca, apprezzata per il sapore dolce, il moderato apporto calorico e la sua versatilità: buonissima quella con crostini speziati realizzati recuperando il panettone (e chi non ne ha un po’ in dispensa dopo le feste?).

Anche gli ingredienti solitamente riservati a occasioni importanti possono essere impiegati per dare un tocco inaspettato a una vellutata. Quella di patate con cotechino e tartufo nero è perfetta per una aprire con una portata importante una cena invernale. Se cercate una ricetta insolita provate la vellutata di patate e porri novelli, in cui il sapore delicato delle verdure si sposa con i gamberi avvolti nel bacon e i croccanti fiori di zucca fritti, per un abbinamento di gusti davvero intensi.

34217Per un primo piatto davvero gustoso, in cui la vellutata si unisce alla pasta fresca, ecco gli gnocchetti morbidi con vellutata di scarola, in cui il sapore leggermente amarognolo della crema di invidia e lattuga è perfettamente bilanciato dalla dolcezza degli gnocchetti e dall’acidità del formaggio caprino. Ce n’è davvero per tutti i gusti!

Claudia Minnella
gennaio 2018

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