Acqua minerale: le domande che ti sei sempre posta

Acqua minerale: le domande che ti sei sempre posta

Fa digerire e combatte la cellulite, apporta tanto calcio quanto il latte e favorisce la diuresi, è meglio di quella del rubinetto e va bevuta fuori pasto sennò gonfia. Ma è vero?

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acqua minerale
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Togliete tutto agli italiani, ma non l'acqua minerale. In 36 anni anni i consumi si sono moltiplicati quasi per cinque, regalandoci il record mondiale, grazie a 211 litri pro capite bevuti ogni anno (fonte Mineracqua). E siamo anche il paese con più fonti d’Europa: in commercio possiamo scegliere tra 300 marche diverse imbottigliate da 137 aziende con stabilimenti di tutta Italia. Insomma, l’Italia è il paese dell’acqua, dove la si beve, la si compra e dove anche se ne parla, e tanto, e spesso in modo errato. Proviamo a ripercorrere verità e bugie sulle acque.

L’acqua è davvero un alimento, come si sente dire sempre più spesso? VERO.
L’acqua è l’alimento più semplice ed essenziale di cui il nostro organismo necessita. Anche se non fornisce energia, può comunque apportare sostanze importanti e in una forma altamente biodisponibile. Come avviene per il calcio: alcune acque (in particolare le bicarbonato-calciche) ne contengono quantità consistenti e facilmente assorbibili dall’intestino.

L’acqua minerale è meglio di quella del rubinetto. FALSO
L’organismo umano ha bisogno di acqua, che sia del rubinetto o minerale non cambia. Quindi la scelta spetta ai consumatori: se non si fidano di quella erogata dall’acquedotto (che è comunque sicura e controllata) o non ne apprezzano il gusto (come la pensano il 30,5% delle famiglie italiane, secondo l’Istat) possono scegliere tra le tante tipologie di acque minerali vendute in Italia. Non dimenticando, però, che le acque in bottiglia hanno un costo e un impatto ambientale ben maggiori.

Meglio non bere troppo durante i pasti, perché l’acqua “gonfia”. FALSO.
Accompagnare i pasti con un’adeguata quantità di acqua favorisce i processi digestivi, perché migliora la consistenza degli alimenti consumati. L’importante è non eccedere perché, diluendo i succhi gastrici, si rallenta la digestione: l’ideale è non superare i 600-700 ml a ogni pasto.

L’acqua gassata aiuta a digerire. VERO
“Le acque effervescenti naturali, quelle addizionate con gas (normalmente anidride carbonica) e anche quelle bicarbonato-calciche con contenuto salino medio-alto sono in grado di generare un effetto tampone sullo stomaco e di stimolare la motilità intestinale” scrive Giorgio Temporelli in “Acqua: sai cosa bevi?” edito da Il Pensiero Scientifico.

Solo alcune acque minerali sono diuretiche. FALSO
Al di là degli slogan pubblicitari, tutte le acque sono diuretiche, compresa quella del rubinetto.

Bere acqua aiuta ad avere una pelle più soda. VERO
L’acqua è il costituente più importante dell’organismo umano. Rappresenta il 55-60% del corpo di un adulto e svolge tanti insostituibili compiti: interviene nei processi fisiologici e nelle reazioni biochimiche, entra nella struttura di tante sostanze, ammortizza le articolazioni e regola la temperatura corporea. Senza l’acqua digerire, metabolizzare, trasportare e utilizzare i nutrienti introdotti con il cibo sarebbe impossibile. L’acqua è anche il mezzo attraverso con cui l’organismo elimina le scorie metaboliche e la giusta idratazione è indispensabile per mantenere elastiche e compatte pelle e mucose.

L’acqua fa ingrassare. FALSO
L’acqua è l’unica bevanda in grado di dissetare senza apportare calorie. E se, dopo averla bevuta, siamo effettivamente più pesanti si tratta comunque di una variazione di peso solo momentanea: non appena l’acqua entra in circolo e assolve i suoi compiti nell’organismo tutto torna come prima.

Bisogna bere anche se non si ha sete. VERO
La sete è uno dei due meccanismi che mantiene l’equilibrio idrico nell’organismo umano (l’altro è il riassorbimento dell’acqua nei reni). Solo che non funziona in modo istantaneo. Anzi, quando si avverte la voglia di bere significa spesso che la perdita organica di acqua è già importante e ha già provocato i primi effetti negativi, come la secchezza della bocca e degli occhi, il mal di testa o i crampi muscolari. Inoltre, spesso il meccanismo della sete funziona male (soprattutto negli anziani) e quindi è più difficile sentire il bisogno di acqua e avvertire la necessità di bere.
Il consiglio è, quindi, quello di giocare d’anticipo: gli 1,5-2 litri di acqua che dovremmo bere ogni giorno vanno diluiti nel corso della giornata, bevendo frequentemente e in piccole quantità.

I bambini hanno bisogno di più acqua. VERO
Un organismo in crescita ha più bisogno di acqua: infatti bambini e ragazzi dovrebbero bere più degli adulti, arrivando a circa 2 litri di acqua al giorno. Ma non è solo la quantità che conta, bensì anche la qualità. Se si sceglie acqua minerale è bene variare le tipologie, per evitare di bere solo le acque oligominerali (le più diffuse al supermercato) che, facilitando troppo la diuresi, impoveriscono i bambini dei sali minerali necessari per la crescita.

Contro la cellulite funzionano meglio le acque a basso contenuto di sodio.
FALSO
In realtà in ben il 66% delle acque minerali vendute in Italia le quantità di sodio sono modeste (sotto i 20 mg/litro) e comunque trascurabili rispetto al sodio che si introduce con gli alimenti. Inoltre i sali contenuti nell’acqua favoriscono l’eliminazione di quelli contenuti in eccesso nell’organismo e quest’effetto diuretico si ottiene con tutte le acque minerali.

Manuela Soressi
novembre 2017

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