Grano e farro? Si mangiano anche crudi!

Grano e farro? Si mangiano anche crudi!

Cereali crudi e freschi di macinazione, per aiutare il corpo a rimanere sano. Una pratica ispirata al metodo Kousmine, con i consigli di un’esperta.

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chicchi grano forma cuore con spiga
Sale&Pepe

Cos’è il grano che mangiamo? Quello con cui sono fatti il pane, la pasta, la pizza? Un seme, certo. Così come lo sono il farro, l’orzo o altri semi ricchi di amido, ma anche quelli eduli e salubri che non rientrano nella famiglia dei cereali, per esempio la chia e il lino. Ebbene, i semi contengono tutta la potenza nutritiva della pianta. Macinati sul momento e a crudo, sono un eccellente modo di assumere nutrienti vitali. Perché non mangiarli crudi, dunque?

 “Tutti semi hanno un grandissimo potere nutritivo perché sono ricchi della vitalità del seme stesso – spiega Rosita Emma Carli, docente universitaria a.c. esperta in medicina naturale ed alimentazione, laureata in Igiene Dentale - Vanno macinati a farina al momento, perché se li maciniamo in anticipo ‘muoiono’, la vitalità va dispersa”.

Quali semi possiamo usare? Qualsiasi seme, ciò i normalissimi chicchi, semi, che possiamo comprare normalmente – a patto che siano integrali e biologici, cioè, nella migliore forma che possiamo.

E quanti? Un cucchiaio da minestra al giorno. “Almeno un 50% di semi di lino come base, perché contengono gli Omega3 e gli Omega6 – suggerisce Carli - e poi, a gusto, un bel cucchiaio misto”. Per chi fa sport o per le persone stanche e debilitate si possono aumentare le dosi fino a tre cucchiai al giorno, per esempio aggiungendone un cucchiaio supplementare sull’insalata come condimento insieme all’olio extravergine. Una vera cura energetica!

Ma il grano o altri cereali crudi non risultano indigesti? “Ma quando mai! – replica Carli – Non sono affatto indigeribili, anzi! Diventano molto assimilabili x ridotti in condizioni che succhi gastrici riescono a scindere ulteriormente le molecole e le rendono disponibili”.

Carli si rifà al metodo Kousmine, messo a punto dalla ricercatrice svizzera di origine russa, Catherine Kousmine (1904 - 1992), che orienta lo stile alimentare delle persone verso ingredienti e abitudini sane che mirano al rafforzamento del sistema immunitario. La crema Budwig – “colazione da re” – regna in effetti sovrana in questa impostazione alimentare: si tratta proprio di un preparato a base di semi e frutti oleosi crudi (zucca, sesamo, mandorle, etc), cereali integrali, formaggio magro bianco, olio di semi di lino, miele o banana come dolcificante, limone e frutta di stagione. Una bomba energetica con cui iniziare ogni giornata.

Una versione semplificata, suggerita da Carli: schiacciare mezza o una banana con la forchetta, aggiungere i semi polverizzati al momento (metà lino e metà misti: grano, farro, avena, miglio, riso integrale etc), due cucchiai di yogurt (di capra o di soia) ed eventualmente latte vegetale o di capra o acqua per allungare la crema. Naturalmente i semi misti si possono preparare in precedenza mescolandoli in un barattolo e prendendone un cucchiaio al dì, la macinazione però, è importante, va fatta al momento.

Un cucchiaio di cereali crudi al giorno leva il medico di torno…

Carola Traverso Saibante
gennaio 2018

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