Feta: la specialità greca che unisce benessere e gusto

Feta: la specialità greca che unisce benessere e gusto

Caratteristiche nutrizionali, informazioni e consigli in cucina per il formaggio greco amato anche dagli italiani.

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feta
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Gusto intenso, sfizioso, capace di ammaliare i palati più goderecci e insaporire altri alimenti/pietanze. Caratteristiche chimiche che lo rendono interessante da un punto di vista nutrizionale. Parliamo della feta, il formaggio tradizionale greco a pasta semi-dura,  che sembra ricondurre il suo nome al termine 'fetta' in greco, indicando il taglio della cagliata.

Il più conosciuto tra i formaggi tipici greci, immancabile nella saporita insalata ellenica (dove viene accompagnato da cipolla, olive, cetrioli, pomodori) e utilizzato per diverse altre preparazioni. Ma quanto lo conosciamo? E, oltre all’insalata, quali sono le altre “vesti” che può assumere in cucina?

In primo luogo va però evidenziato che la feta vanta importanti proprietà benefiche, come la presenza di fermenti lattici vivi, grazie alla sua stessa natura e composizione. Viene infatti preparato con il latte di pecora e di capra. Quest’ultimo, come riportato anche dall’Associazione Italiana Lattiero Casearia “è il più simile al latte materno e ha molte sostanze nutritive tra cui potassio, ferro, calcio, riboflavina, fosforo e taurina, una sostanza molto importante nello sviluppo celebrale dei bambini; probabilmente per questi due motivi è stato il latte più consumato nell’antichità, prima di essere spodestato dal latte vaccino”. Inoltre il latte di capra è caratterizzato da una maggior digeribilità, per cui in genere è particolarmente consigliato a chi soffre di intolleranza al lattosio. Presenta anche, pur essendo più calorico del latte vaccino, una tipologia di grassi migliori, perché di dimensioni minori e quindi più facilmente digeribili.  

L’ Associazione mette in evidenza anche un altro punto importante sul latte di capra “ha un contenuto minore di colesterolo, e la sua particolare composizione fa sì che non si verifichi un innalzamento di quest’ultimo nel sangue. Ciò è possibile perché il latte di capra contiene degli acidi grassi a catena corta, che inibiscono l’accumulo del colesterolo e ne favoriscono invece la mobilizzazione dai depositi. Inoltre, il latte di capra è ricco di isomeri dell’acido linoleico coniugato, il CLA, che come dimostrato da alcuni studi recenti, sembrano prevenire l’insorgenza di tumori, patologie cardiovascolari, l’aterosclerosi e persino il diabete”.

La feta, oltre al plus di utilizzare latte di capra e pecora, ha un altro punto di forza molto importante: non viene trattata con conservanti. è un formaggio in salamoia, quindi è il mix di acqua e sale a inibire lo sviluppo di microorganismi e muffe.

Ma ora passiamo al lato gastronomico.

La feta è molto versatile in cucina. Il suo gusto salato la rende adatta ad insaporire vari alimenti, dalle carni bianche, alle verdure, alla frutta. Può rappresentare il ripieno - insieme ad altri ingredienti - delle verdure al forno (anche cotta infatti risulta molto gustosa), fare da base per la preparazione di stuzzicanti polpette o finger food, abbinarsi ad insalate di pasta e cereali.

Fondamentale però dosare bene la quantità di sale; la feta è infatti un formaggio ricco e sapido (contiene parecchio sodio e per questo sconsigliato nelle diete iposodiche), quindi meglio non esagerare: il risultato sarà naturalmente saporito.

Elisa Nata
luglio 2017

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