Ave cetriolo, cellulite via!

Ave cetriolo, cellulite via!

Il cetriolo è un alleato prezioso quando vogliamo sbarazzarci di ritenzione idrica e cellulite. Diuretico per eccellenza, possiamo imparare anche a renderlo digeribile a tutti.

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cetriolo
Sale&Pepe

“Un cetriolo al giorno leva la cellulite di torno” potrebbe essere il nuovo detto. Oppure potremmo immaginare il cetriolo come una mazza che scaccia via cellulite e liquido in eccesso dal nostro corpo. L’umile e comune cetriolo, che molti di noi guardano storcendo un po’ la narice, è un potente alleato di dieta e detox. Salute cetriolo, alimento super per la nostra salute!

Partiamo da una costatazione: il cetriolo – che vanta solo 12/16 kcal! – è costituito al 95/96% di acqua. E proprio all’acqua è legata la sua caratteristica benefica di punta: il frutto di questa pianta erbacea (Cucumis sativus) è un cibo idratante che aiuta a combattere la ritenzione idrica, e dunque la formazione della cellulite, e consumarlo regolarmente è davvero un modo concreto per scongiurare la formazione dei liquidi in eccesso.

Le proprietà diuretiche e depurative del cetriolo, garantite appunto dalla forte presenza di acqua e sali minerali, fanno sì che il suo consumo aiuti a espellere dal nostro organismo tossine e sostanze di scarto che altrimenti vi ristagnerebbero. Il cetriolo contribuisce alla felicità dei reni, perché abbassa i livelli di acido urico (alla cui rimozione sono deputati) destinato ad accumularsi altrimenti nelle articolazioni, causando dolori, gonfiori e infiammazioni. Acqua& fibre puliscono l’intestino e la pancia si sgonfia (preziosissimi anche in caso di gonfiore da mestruazioni). 

Il cetriolo è rinfrescante anche in senso ayurvedico, fa parte cioè delle verdure (come anche quelle a foglia verde, i broccoli, gli asparagi) e più in generale del cibo noto per aiutare a contrastare caldo e tossine (tra le erbe aromatiche ricordiamo menta e coriandolo, tra i cereali il riso bianco basmati, l’amaranto, la quinoa, tra la frutta anguria, pere e avocado e poi ancora e specialmente il cocco). Chi suda tanto, soffre di costipazione, ansia o mal di testa ne dovrebbe approfittare particolarmente.

Certo, il cetriolo vanta in realtà molte altre proprietà benefiche, ricco com’è di nutrienti e minerali. È antinfiammatorio - aiuta, appunto, a “raffreddare” la risposta infiammatoria del corpo e ciò riguarda anche la salute del nostro cervello. Contiene lignani utili nella prevenzione di alcuni tipi di tumore, in particolare degli apparati genitali maschile e femminile; multiple vitamine del gruppo B importanti nella gestione dello stress e il potassio buono per il cuore. Ha inoltre proprietà antiossidanti, contrasta colesterolo e alitosi e grazie alle fibre sostiene la salute del nostro apparato digerente, rallentando il processo digestivo, il che ci fa sentire sazi più a lungo.

A proposito di “digestivo”, però, la verità è che molti di noi mal digeriscono il cetriolo. Non è solo una questione di buccia – che comunque spesso è cerata, quindi nei cetrioli non biologici (in cui la cera non è fatta di sostanza organica ma di derivati del petrolio) è comunque meglio rimuoverla. E poi, che fare? C’è un metodo empirico che normalmente funziona. Ecco qua. Tagliare le due estremità al cetriolo -ancora avvolto nella sua buccia. Prendere il “sederino” di cetriolo corrispondente a un’estremità e sfregarlo contro la parte tagliata con movimento rotatorio finché, dopo circa un minuto, il cetriolo spurga una sorta di liquido bianchiccio e un po’ schiumoso e gelatinoso. Ripetere l’operazione dall’altra parte, poi sciacquarlo ed eliminare eventualmente la buccia. Altra pratica che può essere utile: fargli dare acqua tagliandolo a rondelle e salandolo (a rondelle inclinate) come si usa fare per togliere l’amaro alle melanzane.

Carola Traverso Saibante
agosto 2017

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