Il vino sale in vetta

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Non solo birra: l’Alto Adige è terra di eccellenza per il vino

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Alto Adige uguale birra? Non solo. Sul fronte del vino, la regione è eccellenza assoluta. Soprattutto tra i bianchi: basti pensare che su un totale di 27 vini di quel tipo, 20 hanno ottenuto nel 2017 un riconoscimento dal Gambero Rosso.

Altitudine, esposizione al sole e composizione del suolo giocano un ruolo importante nel fare vino. Poi c’è l’eccellente mano dell’uomo, come testimonia il lavoro di queste due cantine.


Un angolo di Mediterraneo

Siamo nei dintorni di Appiano, dove la montagna ospita un enclave di Mediterraneo. È di quel tipo, infatti, il microclima che caratterizza l’Oltradige e la zona a sud di Bolzano, dove alloggiano i 300 ettari di vigneti della Cantina di Colterenzio. La diversità di suoli consente di coltivare - con il metodo integrato - 12 varietà di uve. Da una vendemmia manuale e da una pressatura che sfrutta la caduta dei grappoli per forza di gravità nascono 28 etichette, il cui fiore all’occhiello sono i Lafoà, vini ricavati da vecchi vigneti: Sauvignon blanc e Cabernet Sauvignon, rispettivamente 3 e 2 bicchieri del Gambero Rosso 2017.
L’attenzione alla sostenibilità ambientale è altissima a Colterenzio: più della metà dell’energia usata in cantina è di origine fotovoltaica, e il 70% dell’energia termica viene da pannelli solari e da un sistema di recupero del calore (colterenzio.it).


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Biodinamicità assoluta
A proposito di sostenibilità ambientale, Alois Ladeger è certamente un punto di riferimento. Lo è per Summa, appuntamento annuale che organizza ogni anno con le eccellenze vitivinicole internazionali; lo è per la vinificazione secondo il disciplinare biodinamico.
Nelle tenute di proprietà - 50 ettari di vigneti a Magrè (Bz) - l’azienda coinvolge in questa filosofia (no a fitofarmaci di sintesi, erbicidi, fungicidi, insetticidi o concimi minerali) il 40% dei 90 viticoltori che conferiscono le uve. Anche qui si sfrutta la caduta delle uve per gravità, da una torre di vinificazione alta 17 metri. Ne nasce, tra le numerose etichette, un superpremiato Chardonnay ricavato da vecchie viti della storica tenuta Löwengang. Nella piazza principale di Magrè c’è poi Paredeis, il locale aperto dall’azienda per le degustazioni e l’acquisto dei vini (aloislageder.eu).

I contenuti di questo post sono stati prodotti integralmente da Alto Adige.
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