La cucina araba dal Maghreb al Medio Oriente

La cucina araba dal Maghreb al Medio Oriente

La cucina araba è la somma delle cucine di quell’area geografica che comprende gli Stati del Golfo persico, i Paesi il nord Africa (Maghreb) e il medio Oriente (Masreq). Qui ne scopriamo il fascino

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Morocco, High Atlas, Marrakesh, Imperial City, medina listed as World Heritage by UNESCO, restaurants in Jemma El Fna Square
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Con il termine cucina araba s’intende la somma delle cucine dei Paesi del mondo arabo, di quell’area geografica che comprende gli Stati del Golfo persico, i Paesi il nord Africa (Maghreb) e il medio Oriente (Masreq).

L’elemento unificante della gastronomia di tutti questi paesi è rappresentato dall’insieme delle prescrizioni e divieti contenuti nella precettistica religiosa coranica e dalla certificazione Halal che, sotto il controllo dell’autorità religiosa (Imam), dichiara “leciti” e “idonei” gli alimenti. Nella realtà, ciascuna di queste aree e paesi, vanta ricche e antiche tradizioni gastronomiche, spesso molto diverse tra di loro.

Nel cluster Bio-Mediterraneo di Expo 2015, coordinato dalla Regione Sicilia, scoprirete le tradizioni del Maghreb grazie alla presenza dell’Algeria e della Tunisia (gli altri paesi sono Montenegro, Egitto, Serbia, San Marino, Libano, Grecia, Albania, Libia e Malta).

Il cous cous è il simbolo della cucina berbera. Si tratta di un piatto unico di semola di grano duro o orzo cotto a vapore, servito con verdure, legumi, carni halal e raramente pesce, insaporito con spezie. Il cuscus è anche in Italia, nelle isole: in Sicilia, nel trapanese, in Sardegna a Carloforte e nel “Continente” tra le comunità ebraiche, specie quelle di Roma e Livorno.
Grazie a un’impresa di Argenta, in provincia di Ferrara, la BIA (biacouscous.it), l’Italia è il primo produttore al mondo!

In medio Oriente il bulghur (grano spezzato) e il riso, prendono il posto del cous cous e alla tradizione del piatto unico, si preferiscono le tavole imbandite con un numero infinito di petit plats (mezzé), con la sola eccezione della cucina beduina (pastori) e fallahin (agricoltori). In quest’area, oltre all’Islam, le diverse religioni e tradizioni che da sempre convivono, dall’ebraismo al cristianesimo copto egiziano, fino alla chiesa maronita libanese hanno sviluppato una gastronomia ricca e variegata, dove la cultura pre-islamica del vino si è conservata e sviluppata, specie in Libano (Bekaa Valley) e in Israele (Galilea, Samaria, Negev, Samson).

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tag: luoghi
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