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ananasFrutto di origine tropicale coltivato nell’America del Sud, in Africa, in Asia e anche in Australia. L’ananas ha forma quasi cilindrica, con il polo inferiore schiacciato e quello superiore arricchito da un bel ciuffo di foglie verdi. La scorza, molto dura, «lavorata» a rombi, è verde quando il frutto è ancora acerbo e diventa via via gialla e poi marrone chiaro con la maturazione.

Disponibile tutto l’anno, ma tradizionalmente associato al periodo natalizio, l’ananas è talmente comune che non è nemmeno più considerato un frutto esotico. Viene coltivato in tutte le regioni tropicali, ma la produzione destinata all’esportazione come frutta fresca è dominata dal Costa Rica (29% a livello mondiale), che rifornisce anche il nostro mercato per l’80% (ne consumiamo circa 130.000 tonnellate l’anno).

Il restante 20% proviene da Ghana, Costa d’Avorio e alcuni paesi centromericani. I frutti dell’ananas vengono raccolti al giusto grado di maturazione (devono avere consistenza soda e buccia brillante, di colore giallo oro screziato di verde) e trasportati a temperatura controllata (7°) all’interno di navi refrigerate o via aerea. Le varietà di ananas esistenti sono tantissime, ma quella commercializzata in Italia appartiene solo al gruppo “golden”, selezionato alla fine degli anni ‘90 e molto dolce.

Per gustare l’ananas, bisogna asportare prima le 2 calotte, poi tutta la scorza e infine il torsolo duro centrale. Quest’ultimo si può estrarre con l’utensile, apposito se si vuol lasciare il frutto intero. Nell’acquistare un ananas, fate attenzione che la scorza non sia verde (indice di frutto acerbo), né marrone scuro (che denota un frutto troppo maturo). Inoltre bisogna annusare la scorza, che deve avere il caratteristico odore del frutto.

L’ananas non va mai conservato al freddo. Va invece servito ben fresco; perciò, dopo averlo sbucciato e preparato, bisogna lasciarlo in frigo per un’ora. L’ananas è un frutto che si presta anche per piatti salati: si sposa con prosciutto e carne di maiale.